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	<title>Tvspace</title>
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	<description>scientific magazine</description>
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		<title>Un buco nero con una massa di 100 milioni di volte quella del Sole</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 15:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Gagliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[cosmologia]]></category>
		<category><![CDATA[buchi neri]]></category>
		<category><![CDATA[galassie]]></category>

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		<description><![CDATA[La strana galassia Centauro A è raffigurata in questa nuova immagine dell&#8217;Osservatorio Australe Europeo. Raggiungendo un tempo totale di esposizione di più di 50 ore, questa è probabilmente l&#8217;immagine più profonda di questo oggetto singolare e spettacolare. L&#8217;immagine è stata ottenuta dallo strumento WFI (Wide Field Imager) sul telescopio da 2,2 metri dell&#8217;MPG/ESO all&#8217;Osservatorio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4267" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2012/05/eso1221a.jpg"><br />
<img class="size-medium wp-image-4267" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2012/05/eso1221a-300x293.jpg" alt="" width="300" height="293" /></a><p class="wp-caption-text">clicca per ingrandire</p></div>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>La strana galassia Centauro A è raffigurata in questa nuova immagine dell&#8217;Osservatorio Australe Europeo. Raggiungendo un tempo totale di esposizione di più di 50 ore, questa è probabilmente l&#8217;immagine più profonda di questo oggetto singolare e spettacolare. L&#8217;immagine è stata ottenuta dallo strumento WFI (Wide Field Imager) sul telescopio da 2,2 metri dell&#8217;MPG/ESO all&#8217;Osservatorio di La Silla in Cile.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Centauro A, nota anche come NGC 5128, è una massiccia e singolare galassia ellittica con un buco nero super-massiccio al centro. Si trova a circa 12 milioni di anni luce da noi, nella costellazione australe del Centauro, ed ha la caratteristica di essere la radio-galassia più evidente in cielo. Gli astronomi pensano che la brillantezza del nucleo, la forte emissione radio e i getti di Centauro A siano dovuti a un buco nero centrale con una massa di circa 100 milioni di volte quella del Sole. La materia delle zone dense centrali della galassia rilascia incredibili quantità di energia cadendo verso il buco nero.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;immagine del WFI (Wide Field Imager) permette di apprezzare la forma ellittica della galassia, evidente nelle zone esterne più deboli. Il bagliore che riempie la maggior parte dell&#8217;immagine è prodotto da centinaia di miliardi di stelle più fredde e più vecchie. Contrariamente alla maggior parte delle galassie ellittiche, però, la forma regolare in Centauro A è disturbata da una fascia larga e non uniforme di materiale che oscura il centro della galassia.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa fascia oscura contiene grandi quantità di gas, polvere e giovani stelle.  Ammassi stellari giovani e brillanti sono evidenti ai bordi, in alto a destra e in basso a sinistra, di questa fascia, insieme con la luce rossastra delle nubi di idrogeno che stanno formando nuove stelle, mentre alcune nubi isolate di polvere si stagliano sullo sfondo stellato. Queste caratteristcihe, insieme con la forte emissione radio, sono prove evidenti che Centauro A è il risultato della fusione tra due galassie. La banda di polvere è probabilmente il resto distorto di una galassia a spirale che viene lacerata dall&#8217;attrazione gravitazionale della gigante ellittica.</p>
<p style="text-align: justify;">La nuova serie di immagini del WFI comprende lunghe esposizioni ottenute attraverso filtri rossi, verdi e blu, oltre a filtri appositamente progettati per isolare la luce emessa dall&#8217;idrogeno e dall&#8217;ossigeno. Quest&#8217;ultimo ci aiuta a identificare le tracce del getto ottico vicino a Centauro A, appena visibili in un&#8217;immagine precedente con lo stesso strumento.</p>
<p style="text-align: justify;">Due gruppi di filamenti rossastri si estendono dalla galassia fino all&#8217;angolo in alto a sinistra dell&#8217;immagine, più o meno allineati con i getti giganti molto evidenti nelle immagini radio. Entrambi i gruppi di filamenti sono delle incubatrici stellari che contengono giovani stelle molto calde. Sopra al lato sinistro della banda di polvere si vedono i filamenti interni, a circa 30000 anni luce dal nucleo. Più in là, a circa 65000 anni luce dal nucleo della galassia e vicino all&#8217;angolo in alto a sinistra di questa immagine, sono visibili i filamenti esterni. È visibile anche una traccia molto più debole verso il basso a destra che probabilmente è il contro-getto.</p>
<p style="text-align: justify;">Centauro A è stata studiata diffusamente nelle bande di lunghezza d&#8217;onda dal radio fino ai raggi X. In particolare, osservazioni radio e X sono state fondamentali nello studio dell&#8217;interazione tra l&#8217;energia prodotta dal buco nero centrale super-massiccio e il materiale circostante. Lo studio di Centauro A con ALMA è appena iniziato.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte delle osservazioni di Centauro A usate per costruire questa immagine sono state effettuate allo scopo di verificare se fosse possibile utilizzare survey condotte da terra per individuare e studiare le stelle variabili in galassie, come Centauro A, al di fuori del Gruppo Locale. Sono state scoperte più di 200 nuove stelle variabili in Centauro A.</p>
<p style="text-align: justify;">fonte: <a href="http://www.eso.org" target="_blank">Eso.org</a></p>
                                    <script type="text/javascript">  linkscolor = "000000";  highlightscolor = "888888";  backgroundcolor = "FFFFFF";  channel = "none";   </script><script type="text/javascript" src="http://www.addmarx.com/dynamicbookmark_compressed.php"></script><span><a onClick="clickDynamic1(this); return false;" href="http://www.addmarx.com"><img style="padding:0px; margin:0px" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/plugins/addmarx/sharemarx.png" border="0"></a></span><span style="position:absolute; z-index:1000001; margin-top:24px; margin-left:-16px; visibility:hidden;"><iframe id="addmarx_empty" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></span><p class="addmarx_spacer"></p><!-- Please place the above code into your site where you want to have a bookmark/share/publicize link. Please do not change any of the code aside from the link text or image, or else the code may not work properly.  -->                                                      ]]></content:encoded>
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		<title>UNA SUPER-TERRA AGLI INFRAROSSI</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 13:33:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[55 Cancri e]]></category>
		<category><![CDATA[pianeti extrasolari]]></category>
		<category><![CDATA[spitzer]]></category>

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		<description><![CDATA[di Luca Nobili [http://www.cieloblu.it/] Il telescopio spaziale Spitzer, per la prima volta, è riuscito a osservare la radiazione infrarossa emessa da uno di quei pianeti extrasolari che per massa e dimensioni vengono definiti super-Terre. Denominato 55 Cancri e, si trova a 41 anni luce di distanza, ed è una vecchia conoscenza. Sappiamo che impiega appena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2012/05/55-cancri-e.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4261" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2012/05/55-cancri-e-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" /></a></p>
<p>di <em><strong>Luca Nobili</strong></em> [<a href="http://www.cieloblu.it/" target="_blank">http://www.cieloblu.it/</a>]</p>
<p style="text-align: justify;">Il telescopio spaziale Spitzer, per la prima volta, è riuscito a osservare la radiazione infrarossa emessa da uno di quei pianeti extrasolari che per massa e dimensioni vengono definiti super-Terre. Denominato 55 Cancri e, si trova a 41 anni luce di distanza, ed è una vecchia conoscenza. Sappiamo che impiega appena 18 ore per completare un’orbita intorno alla propria stella, che è 2 volte più grande della Terra e che ha una massa 8 volte maggiore. Si sa anche che è un mondo decisamente inospitale, ma grazie alle recenti osservazioni di Spitzer è stato possibile stabilire che la temperatura, nella sua parte illuminata, è prossima ai 1800 gradi, sufficiente a fondere i metalli. L’importanza del risultato, tuttavia, va ben oltre il fatto di aver ottenuto questo dato specifico, il punto è essere riusciti a misurare la radiazione che proviene direttamente dal pianeta. Finora, infatti, le informazioni sui pianeti che passano davanti alla propria stella, lungo la nostra linea di vista, sono state ottenute per la maggior parte studiando le variazioni della luce della stella stessa, man mano che veniva eclissata. Di misure dirette, come quella effettuata in questo caso, ne erano già state fatte (il primo a riuscirci fu proprio Spitzer nel 2005), ma i pianeti osservati in quelle occasioni erano più grandi sia per massa che per dimensioni, paragonabili al nostro Giove. Spitzer ha dimostrato che è possibile analizzare in questo modo anche le super-Terre e che la strada verso lo studio diretto di pianeti di dimensioni sempre più piccole è aperta.</p>
                                    <script type="text/javascript">  linkscolor = "000000";  highlightscolor = "888888";  backgroundcolor = "FFFFFF";  channel = "none";   </script><script type="text/javascript" src="http://www.addmarx.com/dynamicbookmark_compressed.php"></script><span><a onClick="clickDynamic1(this); return false;" href="http://www.addmarx.com"><img style="padding:0px; margin:0px" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/plugins/addmarx/sharemarx.png" border="0"></a></span><span style="position:absolute; z-index:1000001; margin-top:24px; margin-left:-16px; visibility:hidden;"><iframe id="addmarx_empty" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></span><p class="addmarx_spacer"></p><!-- Please place the above code into your site where you want to have a bookmark/share/publicize link. Please do not change any of the code aside from the link text or image, or else the code may not work properly.  -->                                                      ]]></content:encoded>
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		<title>Una giornata per le piante</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 13:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[agro alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
		<category><![CDATA[serre]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 18 maggio si tiene il primo &#8216;Fascination of plants day 2012&#8242;, un evento internazionale per divulgare il ruolo chiave delle scienze vegetali nel settore agro-alimentare, farmaceutico, energetico e per la tutela ambientale. Iniziative didattico-divulgative del Consiglio nazionale delle ricerche a Milano, Roma e Napoli a partire dal 16 maggio. Una giornata internazionale per celebrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4257" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2012/05/fascination-300x115.jpg" alt="" width="300" height="115" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Il 18 maggio si tiene il primo &#8216;Fascination of plants day 2012&#8242;, un evento internazionale per divulgare il ruolo chiave delle scienze vegetali nel settore agro-alimentare, farmaceutico, energetico e per la tutela ambientale. Iniziative didattico-divulgative del Consiglio nazionale delle ricerche a Milano, Roma e Napoli a partire dal 16 maggio.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Una giornata internazionale per celebrare la bellezza e l’importanza delle piante. È il &#8216;Fascination of plants day 2012&#8242;, iniziativa lanciata per la prima volta dalla European Plant Science Organisation che si svolgerà a livello internazionale il prossimo 18 maggio. In Italia la manifestazione è promossa e organizzata da diversi istituti del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).</p>
<p style="text-align: justify;">“L’iniziativa”, spiega Aldo Ceriotti, coordinatore degli eventi milanesi e ricercatore dell’Istituto di biologia e biotecnologia agraria (Ibba-Cnr), “ha l’obiettivo di illustrare come la nostra vita sia strettamente legata a quella delle piante e come la ricerca ci possa aiutare a produrre tutti gli alimenti e le materie prime vegetali di cui abbiamo bisogno, in maniera sostenibile e senza danneggiare ulteriormente gli ecosistemi naturali”.</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione coinvolgerà 39 Paesi, più di 400 istituzioni scientifiche, università, centri di ricerca e imprese, che per l’occasione apriranno al pubblico laboratori, serre sperimentali, orti botanici e musei. A Milano l’evento, organizzato dall’Ibba-Cnr in collaborazione con l’Università, si articolerà dal 16 al 20 maggio. “I ragazzi potranno partecipare a percorsi guidati nelle aree verdi di Milano, visitare una mostra sulla domesticazione delle piante e imparare in un laboratorio interattivo come estrarre il Dna dai pomodori. Inoltre il 18 maggio in diverse sedi, tra cui gli Apple store, sarà presentato un nostro video sulla bellezza delle piante e sul ruolo della ricerca nel settore della biologia vegetale”, conclude Ceriotti.</p>
<p style="text-align: justify;">A Roma la piattaforma tecnologica It-Plants organizza il convegno scientifico &#8216;Fascination of plants day Italia&#8217; che si terrà il 18 maggio alle ore 10,30 nella sala capitolare del Senato (piazza della Minerva 38). Parteciperà Domenico Pignone, coordinatore del Dipartimento scienze bio-agroalimentari del Cnr.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine alla Città della Scienza di Napoli, il 18 maggio l’Istituto di genetica e biofisica (Igb-Cnr) &#8216;A. Buzzati Traverso&#8217; e l’Istituto di genetica vegetale (Igv-Cnr), in collaborazione, tra gli altri, con l’Università Federico II e l’Università di Salerno, propongono un percorso didattico-divulgativo. “Illustreremo la biodiversità degli ortaggi tipici della Campania usati per la nostra alimentazione”, spiega Roberto Defez, ricercatore dell’Igb-Cnr e coordinatore della manifestazione di Napoli. “Mostreremo come migliorare geneticamente le piante o come usarle per tingere tessuti e per il risanamento ambientale. A tutti offriremo tisane e i ragazzi riceveranno una piantina da far crescere sul balcone di casa”.</p>
<p>Per saperne di più</p>
<p><a href="http://www.plantday12.eu/" target="_blank">www.plantday12.eu</a></p>
<p><a href="http://www.epsoweb.org/" target="_blank">www.epsoweb.org</a></p>
                                    <script type="text/javascript">  linkscolor = "000000";  highlightscolor = "888888";  backgroundcolor = "FFFFFF";  channel = "none";   </script><script type="text/javascript" src="http://www.addmarx.com/dynamicbookmark_compressed.php"></script><span><a onClick="clickDynamic1(this); return false;" href="http://www.addmarx.com"><img style="padding:0px; margin:0px" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/plugins/addmarx/sharemarx.png" border="0"></a></span><span style="position:absolute; z-index:1000001; margin-top:24px; margin-left:-16px; visibility:hidden;"><iframe id="addmarx_empty" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></span><p class="addmarx_spacer"></p><!-- Please place the above code into your site where you want to have a bookmark/share/publicize link. Please do not change any of the code aside from the link text or image, or else the code may not work properly.  -->                                                      ]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;entropia e lo scopino&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 14:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[carlo barbieri]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>

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		<description><![CDATA[di Aldo Gagliano Chi poteva, secondo voi, associare logicamente un principio fisico ad uno scopino (pardon, operatore ecologico) laureato in lettere e filosofie? Un siciliano DOC, naturalmente! Vi presento un libro di racconti brevi di Carlo Barbieri (edizioni 0111), scrittore siciliano residente a Roma. Magari non avrà molto a che fare con la scienza, ma vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2012/05/pilipinto.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4252" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2012/05/pilipinto-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>di <em><strong>Aldo Gagliano</strong></em></p>
<p>Chi poteva, secondo voi, associare logicamente un principio fisico ad uno scopino (pardon, operatore ecologico) laureato in lettere e filosofie? Un siciliano DOC, naturalmente!</p>
<p style="text-align: justify;">Vi presento un libro di <strong><em><a href="http://79.170.44.75/labandadelbook.it/shop/product.php?id_product=33" target="_blank">racconti brevi di Carlo Barbier</a>i</em></strong> (<a href="http://www.0111edizioni.spruz.com" target="_blank">edizioni 0111</a>), scrittore siciliano residente a Roma. Magari non avrà molto a che fare con la scienza, ma vi garantisco che la sua lettura vi trascinerà in modo esilarante tra la profondità della vita di tutti i giorni e il gusto delle persone intelligenti che sanno bene che prendersi troppo sul serio fa male.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;autore, già nella sua breve presentazione, fa intuire che il sarcasmo e il divertimento non mancheranno di certo: <em><strong>&#8220;Questo libro è per quelli che amano leggere in bagno. In bagno leggiamo qualche pagina ed è già tempo di smettere. Il giorno dopo, se avevamo messo il segno, riprendiamo la lettura dove l’avevamo lasciata… ma non ci ricordiamo più niente. Una tortura&#8221;</strong></em>. Di conseguenza, non poteva mancare in ogni racconto il tempo di lettura, così uno si regola&#8230; (in bagno).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Barbieri ci ha concesso in via del tutto eccezionale la diffusione di uno di questi racconti, &#8220;La differenziata&#8221;. Potete <a href="http://www.aldous.it/public/La Differenziata.pdf" target="_blank">scaricarlo qui</a> e vi garantisco non ve ne pentirete.</strong></p>
<p><em>Pilipintò, di Carlo Barbieri (Il libro contiene undici racconti)</em></p>
<p><em>0111 edizioni &#8211; prezzo €. 13.00</em></p>
<p><em><a href="http://79.170.44.75/labandadelbook.it/shop/product.php?id_product=33" target="_blank">disponibile qui</a> o ordinabile in molte librerie tradizionali &#8211;  reperibile anche come cartaceo e come ebook in quasi tutte le librerie online</em></p>
                                    <script type="text/javascript">  linkscolor = "000000";  highlightscolor = "888888";  backgroundcolor = "FFFFFF";  channel = "none";   </script><script type="text/javascript" src="http://www.addmarx.com/dynamicbookmark_compressed.php"></script><span><a onClick="clickDynamic1(this); return false;" href="http://www.addmarx.com"><img style="padding:0px; margin:0px" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/plugins/addmarx/sharemarx.png" border="0"></a></span><span style="position:absolute; z-index:1000001; margin-top:24px; margin-left:-16px; visibility:hidden;"><iframe id="addmarx_empty" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></span><p class="addmarx_spacer"></p><!-- Please place the above code into your site where you want to have a bookmark/share/publicize link. Please do not change any of the code aside from the link text or image, or else the code may not work properly.  -->                                                      ]]></content:encoded>
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		<title>Il suicidio del contribuente</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 17:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[contribuenti]]></category>
		<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[suicidi]]></category>

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		<description><![CDATA[di Aldo Gagliano In questi ultimi tempi si moltiplicano gli attentati a Equitalia, l&#8217;agenzia &#8220;di stato&#8221; incaricata alle riscossioni tributarie dei contribuenti. Ora, se è persino banale sottolineare che tali violenze non possono giustificare un malcontento generale, e che sistemi di contrapposizione simili non possono avere nel tempo,ne successo ne vittoria, è meno banale riflettere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4247" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2012/05/suicidio-286x300.jpg" alt="" width="286" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">di <em><strong>Aldo Gagliano</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">In questi ultimi tempi si moltiplicano gli attentati a Equitalia, l&#8217;agenzia &#8220;di stato&#8221; incaricata alle riscossioni tributarie dei contribuenti. Ora, se è persino banale sottolineare che tali violenze non possono giustificare un malcontento generale, e che sistemi di contrapposizione simili non possono avere nel tempo,ne successo ne vittoria, è meno banale riflettere sui fatti stessi conseguenti a quello che accade. Ad esempio, una riflessione andrebbe fatta sulla moderata e superficiale indignazione della gente, quando addirittura gli stessi fatti criminosi non sono commentati in alcun modo, come se il silenzio fosse una sorte di velata accettazione. Tutto questo non è un bene, e proprio per questo il governo, ma soprattutto la classe politica, dovrebbe interrogarsi non tanto sulla pericolosità delle gesta, ma come può degenerare un momento simile. Non si può solo gridare &#8220;assassini&#8221;, si deve capire anche il perché e il percome si sia arrivati a tal punto. Certamente non credo che ci siano solo innocenti e solo assassini. Non è comunque del tutto innocente Equitalia, che nel suo mandato &#8220;a compiere atti legislativi&#8221; riesce perfettamente a nascondersi dietro questo paravento utilizzando a proprio conto e piacere &#8211; o non utilizzando per niente &#8211; la propria discrezionalità sul come &#8220;colpire&#8221; il non pagatore. Attenzione, non ho usato il vocabolo &#8220;evasore&#8221;, altra cosa rispetto a chi non può pagare. E se vogliamo continuare a nasconderci dietro il dito, dicendo che l&#8217;agenzia esegue ciò che ha detto il legislatore, la cosa diventa ancora più odiosa. Non si capisce infatti perché il debito del malcapitato debba in pochi anni raddoppiare, quando addirittura triplicare. Questo Stato tanto equo, che paga i suoi debiti in perenne ritardo con interessi del due o tre percento, è altrettanto molto bravo a far arrivare gli interessi del suo credito anche al sessanta percento, con tecnicismi che si perdono nel solito politichese. Se poi, dopo tribolazioni indicibili, riesci a scalfire &#8220;il suo cuore&#8221;, ecco che papà stato si muove a commozione e ti rateizza il tutto in un massimo di 72 mesi. Peccato che comunque devi pagare altri interessi sulle rate. È ovvio, si dirà, chi è che non si farebbe pagare gli interessi? Mah, gli interessi sugli interessi. Probabilmente mi sfugge qualcosa. Forse il nostro bel paese è, come si suol dire, senza mezze misure: dal gioielliere che dichiara un reddito uguale alla paghetta che fino a pochi anni fa io davo a mio figlio, allo stato che è forte con i più deboli. Dal giardiniere (rigorosamente in nero) che gira per la città in Testarossa, ai dirigenti solerti che dichiarano in TV &#8220;rieducheremo i contribuenti&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Niente populismo, per carità, ma la “punizione” – così come avviene nella giurisprudenza – non dovrebbe essere commisurata alla gravità del reato? Se non paghi una multa di cinquanta euro, nel giro di poco tempo la punizione viene determinata nel raddoppio della multa stessa. Poi ci sono gli interessi per la multa non pagata, gli interessi sulla “punizione”, le commissioni (solo gli italiani potevano inventare la parola “commissioni”!), gli agi, e bla bla bla… Insomma nel giro di un po’ di tempo la famigerata gabella può arrivare a quattro volte l’importo iniziale.  Pensiamo a quando il debito rappresenta qualche decina di migliaia di euro. Ma ribadiamo ancora una volta: l’agenzia non c’entra. E’ una povera azienda che deve per forza di cose maturare profitti (appena il 9,5 % sul debito, credo) e quindi deve darsi da fare per arrivare all’obiettivo. Se non esistessero più cattivi pagatori, come potrebbe campare la povera agenzia?</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4248" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2012/05/equitalia-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></p>
<p style="text-align: justify;">Quello che salta all’occhio è fondamentalmente la totale mancanza di buon senso, di praticità, di equità. Questo sonnecchiante pachiderma statale (ecco, qui non saprei proprio come intenderlo, se come stato o governo; ma io non sono un giornalista politico), quando si muove lo fa lentamente, senza guardare cosa sta calpestando e nonostante le innumerevoli rivoluzioni della storia, trattando sempre le persone come sudditi. E’ politica direte voi. Già, ma la politica chi la fa? Un nostro rappresentante? Beh, in qualsiasi micro azienda, tanto per fare un paragone, se il mio impiegato (o rappresentante) ha il compito di organizzare un determinato lavoro, credo abbia poco scelta: o lo fa, magari bene o anche male, o non lo fa. Se non lo fa, e se non ci sono motivi validi per questo, c’è poco da fare: lo mando a casa e basta. Probabilmente potrà andare a fare altro in maniera compiuta. Non ci vuole certo un genio per capire queste cose. Quando invece si tocca la parola politica, come per incanto, tutto diventa maledettamente più complicato. Ecco, forse la genialità politica si può commisurare nell’abilità a complicare tutto, anche la cosa più semplice. Il guaio è che poi, magari qualche persona perbene non del tutto temprata a certe situazioni, si stanca, cade in depressione e si tira un colpo di rivoltella in testa. E la storia del mondo conosce una nuova epoca, un nuovo caso “perfetto” per gli studi antropologici del genere “Sapiens”: il “suicidio del contribuente”. O se preferite del “galantuomo” che non riesce a onorare il debito. No, credo che questa sia un’evoluzione sbagliata, una dissertazione evolutiva da correggere con qualche intervento. Quindi caro contribuente, ascolta un consiglio molto semplice. Per favore, non suicidarti se non riesci ad onorare il tuo debito. Non ne vale la pena. D’accordo, non vale mai la pena perdere la vita, ma se proprio non c’è scelta, una cosa sarà morire per difendere un figlio, un ideale o qualcosa di molto più spirituale, altra cosa sarà farlo per un’agenzia di “recupero crediti”, che oltremodo è stata chiamata da qualche buontempone del Palazzo in modo esilarante: Equitalia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, aspettiamo che qualche “persona per bene” nel Palazzo (non ci crederete, ma forse qualcuno è rimasto) si indigni in maniera giusta e avvii la rivoluzione non violenta per guarire questo povero carrozzone comico in cui siamo ospiti.</p>
                                    <script type="text/javascript">  linkscolor = "000000";  highlightscolor = "888888";  backgroundcolor = "FFFFFF";  channel = "none";   </script><script type="text/javascript" src="http://www.addmarx.com/dynamicbookmark_compressed.php"></script><span><a onClick="clickDynamic1(this); return false;" href="http://www.addmarx.com"><img style="padding:0px; margin:0px" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/plugins/addmarx/sharemarx.png" border="0"></a></span><span style="position:absolute; z-index:1000001; margin-top:24px; margin-left:-16px; visibility:hidden;"><iframe id="addmarx_empty" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></span><p class="addmarx_spacer"></p><!-- Please place the above code into your site where you want to have a bookmark/share/publicize link. Please do not change any of the code aside from the link text or image, or else the code may not work properly.  -->                                                      ]]></content:encoded>
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		<title>Osservare il cielo a Montedoro</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 09:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[montedoro]]></category>
		<category><![CDATA[osservatori astronomici]]></category>

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		<description><![CDATA[di Aldo Gagliano Il  TGR Leonardo su Rai Tre, ha mandato in onda giovedì 10 maggio alle 14:40 un servizio sull&#8217;Osservatorio Astronomico di Montedoro (CL). Di seguito il video (il servizio è il terzo, inizia dal 5° minuto circa in poi) Guarda il video linkscolor = "000000"; highlightscolor = "888888"; backgroundcolor = "FFFFFF"; channel = "none";]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4239" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2012/05/tg-leonardo-300x232.jpg" alt="" width="300" height="232" /></p>
<p>di <em><strong>Aldo Gagliano</strong></em></p>
<p>Il  TGR Leonardo su Rai Tre, ha mandato in onda giovedì 10 maggio alle 14:40 un servizio sull&#8217;Osservatorio Astronomico di Montedoro (CL).</p>
<p>Di seguito il video (il servizio è il terzo, inizia dal 5° minuto circa in poi)</p>
<p><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2db12ced-4a33-4826-93f4-816f1a0e9422.html" target="_blank">Guarda il video</a></p>
                                    <script type="text/javascript">  linkscolor = "000000";  highlightscolor = "888888";  backgroundcolor = "FFFFFF";  channel = "none";   </script><script type="text/javascript" src="http://www.addmarx.com/dynamicbookmark_compressed.php"></script><span><a onClick="clickDynamic1(this); return false;" href="http://www.addmarx.com"><img style="padding:0px; margin:0px" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/plugins/addmarx/sharemarx.png" border="0"></a></span><span style="position:absolute; z-index:1000001; margin-top:24px; margin-left:-16px; visibility:hidden;"><iframe id="addmarx_empty" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></span><p class="addmarx_spacer"></p><!-- Please place the above code into your site where you want to have a bookmark/share/publicize link. Please do not change any of the code aside from the link text or image, or else the code may not work properly.  -->                                                      ]]></content:encoded>
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		<title>VISTA osserva una grande sfera di stelle</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:35:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Gagliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[cosmologia]]></category>
		<category><![CDATA[ammassi]]></category>
		<category><![CDATA[ammassi globulari]]></category>
		<category><![CDATA[messier 55]]></category>
		<category><![CDATA[stelle]]></category>

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		<description><![CDATA[Una nuova immagine di Messier 55 ottenuta da VISTA, il telescopio infrarosso per survey dell&#8217;ESO, mostra decine di migliaia di stelle, fitte come uno sciame d&#8217;api. Oltre ad essere racchiuse in uno spazio relativamente piccolo, queste stelle sono anche tra le più vecchie dell&#8217;Universo. Gli astronomi studiano Messier 55 e altri oggetti antichi come questo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4234" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2012/05/eso1220a.jpg" target="_blank"><br />
<img class="size-medium wp-image-4234 " src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2012/05/eso1220a-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine infrarossa dell&#39;ammasso globulare Messier 55 ottenuta da VISTA</p></div>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Una nuova immagine di Messier 55 ottenuta da VISTA, il telescopio infrarosso per survey dell&#8217;ESO, mostra decine di migliaia di stelle, fitte come uno sciame d&#8217;api. Oltre ad essere racchiuse in uno spazio relativamente piccolo, queste stelle sono anche tra le più vecchie dell&#8217;Universo. Gli astronomi studiano Messier 55 e altri oggetti antichi come questo, gli ammassi globulari, per imparare come le galassie si evolvono e le stelle invecchiano.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Gli ammassi globulari sono tenuti insieme, in una stretta formazione sferica, dalla forza di gravità. In Messier 55 le stelle si tengono certamente buona compagnia: circa centomila stelle sono racchiuse in una sfera con un diametro che corrisponde a solo circa 25 volte la distanza tra il Sole e il sistema stellare più vicino, Alfa Centauri.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati individuati circa 160 ammassi globulari nella nostra galassia, la Via Lattea, la maggior parte verso il rigonfiamento centrale. Le due scoperte più recenti, realizzate con il telescopio VISTA, sono state annunciate recentemente (<a href="http://www.eso.org/public/italy/news/eso1141/">eso1141</a>). Le galassie più grandi possono contenere migliaia di queste ricche raccolte di stelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Le osservazioni delle stelle degli ammassi globulari svelano che esse sono nate tutte all&#8217;incirca nello stesso periodo &#8211; più di 10 miliardi di anni fa &#8211; e dalla stessa nube di gas. Poichè questo periodo di formazione avveniva solo pochi miliardi di anni dopo il Big Bang, quasi tutto il gas a disposizione era formato dall&#8217;elemento più semplice, più leggero e più comune nel cosmo: l&#8217;idrogeno, con poco elio e piccole tracce di elementi chimici più pesanti, come l&#8217;ossigeno e l&#8217;azoto.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;essere formate quasi completamente da idrogeno rappresenta l&#8217;elemento distintivo delle stelle residenti negli ammassi globulari rispetto a stelle nate in epoche successive, come il Sole, che sono intrise di elementi più pesanti creati dalle precedenti generazioni di stelle. Il Sole si è acceso circa 4,6 miliardi di anni fa, il che gli attribuisce un&#8217;età pari a circa la metà di quella delle stelle della maggior parte degli ammassi globulari. L&#8217;impronta chimica della nube di gas da cui si è formato il Sole si riflette nell&#8217;abbondanza dei vari elementi che si trovano nel Sistema Solare &#8211; negli asteroidi, nei pianeti e nei nostri stessi corpi.</p>
<div id="attachment_4235" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2012/05/eso1220c.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-4235 " src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2012/05/eso1220c-300x298.jpg" alt="" width="300" height="298" /></a><p class="wp-caption-text">Panoramica del cielo intorno all&#39;ammasso globulare Messier 55</p></div>
<p style="text-align: justify;">Se volete osservare Messier 55 cercatelo nella costellazione del Sagittario. L&#8217;ammasso di grandi dimensioni appare grande quasi due terzi della dimensione della Luna piena e non è difficile da osservare con un piccolo telescopio, anche se si trova ad una distanza di circa 17000 anni luce dalla Terra.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;astronomo francese Nicolas Louis de Lacaille è stato il primo a documentare il raggruppamento di stelle, verso il 1752, e circa 26 anni dopo un altro astronomo francese, Charles Messier, ha incluso l&#8217;ammasso come 55esimo elemento nel suo famoso catalogo astronomico. L&#8217;oggetto è anche elencato come NGC 6809 nel Nuovo Catalogo Generale, un catalogo molto citato e più ampio compilato alla fine del diciannovesimo secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa nuova immagine è stata ottenuta in luce infrarossa del telescopio da 4,1 metri di diametro VISTA (Visible and Infrared Survey Telescope for Astronomy) all&#8217;Osservatorio del Paranal nel nord del Cile.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;immagine di VISTA riporta, oltre alle stelle di Messier 55, molte galassie ben più lontane dell&#8217;ammasso. Un galassia a spirale di particolare rilievo compare, di taglio, in alto a destra del centro del campo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">fonte: <a href="http://www.eso.org" target="_blank">Eso.org</a></p>
                                    <script type="text/javascript">  linkscolor = "000000";  highlightscolor = "888888";  backgroundcolor = "FFFFFF";  channel = "none";   </script><script type="text/javascript" src="http://www.addmarx.com/dynamicbookmark_compressed.php"></script><span><a onClick="clickDynamic1(this); return false;" href="http://www.addmarx.com"><img style="padding:0px; margin:0px" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/plugins/addmarx/sharemarx.png" border="0"></a></span><span style="position:absolute; z-index:1000001; margin-top:24px; margin-left:-16px; visibility:hidden;"><iframe id="addmarx_empty" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></span><p class="addmarx_spacer"></p><!-- Please place the above code into your site where you want to have a bookmark/share/publicize link. Please do not change any of the code aside from the link text or image, or else the code may not work properly.  -->                                                      ]]></content:encoded>
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		<title>La notte dei musei 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:12:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca e cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[notte dei musei]]></category>
		<category><![CDATA[visite]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella notte tra il 19 e 20 maggio 2012 i Musei di tutta Europa si mostreranno nell’inusuale e seducente veste serale, arricchendo l’offerta con musica, mostre, visite guidate, degustazioni. L’evento, con il patrocinio dell’Unesco e del Consiglio d’Europa, è nato in Francia nel 2005. http://www.lanottedeimusei.it/ linkscolor = "000000"; highlightscolor = "888888"; backgroundcolor = "FFFFFF"; channel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-4230" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2012/05/nottedeimusei2012-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" /></p>
<p>Nella notte tra il 19 e 20 maggio 2012 i Musei di tutta Europa si mostreranno nell’inusuale e seducente veste serale, arricchendo l’offerta con musica, mostre, visite guidate, degustazioni. L’evento, con il patrocinio dell’Unesco e del Consiglio d’Europa, è nato in Francia nel 2005.</p>
<p><a href="http://www.lanottedeimusei.it/" target="_blank">http://www.lanottedeimusei.it/</a></p>
                                    <script type="text/javascript">  linkscolor = "000000";  highlightscolor = "888888";  backgroundcolor = "FFFFFF";  channel = "none";   </script><script type="text/javascript" src="http://www.addmarx.com/dynamicbookmark_compressed.php"></script><span><a onClick="clickDynamic1(this); return false;" href="http://www.addmarx.com"><img style="padding:0px; margin:0px" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/plugins/addmarx/sharemarx.png" border="0"></a></span><span style="position:absolute; z-index:1000001; margin-top:24px; margin-left:-16px; visibility:hidden;"><iframe id="addmarx_empty" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></span><p class="addmarx_spacer"></p><!-- Please place the above code into your site where you want to have a bookmark/share/publicize link. Please do not change any of the code aside from the link text or image, or else the code may not work properly.  -->                                                      ]]></content:encoded>
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		<title>Come ti carico uno Shuttle e te lo spedisco a NewYork (video)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:02:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[reportage-eventi]]></category>
		<category><![CDATA[aerei]]></category>
		<category><![CDATA[nasa]]></category>
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		<description><![CDATA[Il  27 Aprile La Nasa ha caricato l&#8217;Enterprise, la prima navetta spaziale dell&#8217;agenzia americana, in cima ad un 747 Aircraft Carrier per trasportarlo  a New York, all&#8217;Air and Space Museum. Anche se l&#8217;Enterprise non il primo space shuttle  volato nello spazio, è stato molto importante  per il programma Shuttle, perché la serie di prove di approccio e di atterraggio nel 1977 hanno dimostrato che l&#8217;orbiter potrebbe volare in atmosfera e sulla terra come un aereo, anche se senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2436" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2011/07/shuttle-4-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>Il  27 Aprile La Nasa ha caricato l&#8217;Enterprise, la prima navetta spaziale dell&#8217;agenzia americana, in cima ad un 747 Aircraft Carrier per trasportarlo  a New York, all&#8217;Air and Space Museum. Anche se l&#8217;Enterprise non il primo space shuttle  volato nello spazio, è stato molto importante  per il programma Shuttle, perché la serie di prove di approccio e di atterraggio nel 1977 hanno dimostrato che l&#8217;orbiter potrebbe volare in atmosfera e sulla terra come un aereo, anche se senza motori, ovvero come un aliante. Il video:</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/zZ7QP7cb0Sw" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/zZ7QP7cb0Sw"></embed></object></p>
                                    <script type="text/javascript">  linkscolor = "000000";  highlightscolor = "888888";  backgroundcolor = "FFFFFF";  channel = "none";   </script><script type="text/javascript" src="http://www.addmarx.com/dynamicbookmark_compressed.php"></script><span><a onClick="clickDynamic1(this); return false;" href="http://www.addmarx.com"><img style="padding:0px; margin:0px" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/plugins/addmarx/sharemarx.png" border="0"></a></span><span style="position:absolute; z-index:1000001; margin-top:24px; margin-left:-16px; visibility:hidden;"><iframe id="addmarx_empty" scrolling="no" frameborder="0"></iframe></span><p class="addmarx_spacer"></p><!-- Please place the above code into your site where you want to have a bookmark/share/publicize link. Please do not change any of the code aside from the link text or image, or else the code may not work properly.  -->                                                      ]]></content:encoded>
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		<title>Con le facoltà scientifiche si lavora di più</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 14:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Federico Catani [Almanacco della Scienza CNR] Di fronte alla scelta del corso di laurea, è indispensabile un buon orientamento, che metta ben in luce quali facoltà offrono maggiori opportunità di lavoro. In questo senso spiccano quelle tecnico-scientifiche. Ne abbiamo parlato con Antonio Tintori, ricercatore dell&#8217;Irpps-Cnr. La scelta della facoltà universitaria è nodale per il futuro dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-4219" src="http://www.tvspace.it/journal/wp-content/uploads/2012/05/X-Ray_exposure.jpg" alt="" width="300" height="197" /></p>
<p style="text-align: justify;">di <em><strong>Federico Catani</strong></em> [<a href="http://www.almanacco.cnr.it/reader/cw_usr_view_articolo.html?id_articolo=3233&amp;id_rub=32&amp;giornale=3207" target="_blank">Almanacco della Scienza CNR</a>]</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte alla scelta del corso di laurea, è indispensabile un buon orientamento, che metta ben in luce quali facoltà offrono maggiori opportunità di lavoro. In questo senso spiccano quelle tecnico-scientifiche. Ne abbiamo parlato con Antonio Tintori, ricercatore dell&#8217;Irpps-Cnr.</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta della facoltà universitaria è nodale per il futuro dei giovani. L&#8217;orientamento diventa quindi essenziale, specie in periodi di crisi occupazionale. &#8220;La laurea resta uno trumento fondamentale per avere una chance di collocamento. Diverse indagini hanno però evidenziato nel tempo la scarsa efficacia delle azioni di indirizzo dei neo-diplomati&#8221;, osserva Antonio Tintori dell&#8217;Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (Irpps) del Cnr.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Come sottolineato da uno studio del sociologo Orazio Giancola, la scelta se e cosa frequentare dipendono infatti dal background economico e culturale della famiglia, dal tipo e dal voto di diploma conseguito. Da altre ricerche diffuse dal Miur e da AlmaDiploma emerge che gli studenti con le idee meno chiare scelgono generalmente facoltà umanistiche, mentre chi si iscrive a medicina, ingegneria o giurisprudenza lo fa sulla base di schemi largamente riconducibili al passato per i quali a un certo tipo di laurea corrisponde la certezza di una professione e di un certo prestigio sociale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quale decisione prendere, allora, di fronte alla sempre più ampia rosa di corsi universitari che vengono offerti ai giovani? &#8220;Non tutte le lauree assicurano un&#8217;occupazione soddisfacente o coerente con il proprio titolo di studio. Secondo i dati forniti dall&#8217;Istat&#8221;, spiega Tintori, &#8220;le discipline più premiate nel mercato del lavoro sono le tecnico-scientifiche, in particolare ingegneria e statistica, mentre la sfera dei laureati delusi risulta largamente composta dai mancati avvocati&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La crisi ovviamente aggrava la situazione. &#8220;Basandosi sulle rilevazioni di AlmaLaurea&#8221;, osserva il ricercatore dell&#8217;Irpps-Cnr &#8217;nel corso degli ultimi anni si è registrato&#8217; &#8220;un complessivo e progressivo calo dei tassi di occupazione tra i laureati a un anno dal conseguimento del titolo di studio, sia di primo livello sia specialistico. Ma le chance aumentano col trascorrere del tempo e a tre anni dalla laurea, il livello maggiore di occupazione si riscontra tra i laureati in medicina, seguiti da quelli in architettura e ingegneria&#8221;. Accanto ad esse vanno segnalate psicologia, le discipline chimico-farmaceutiche e quelle scientifiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quel che riguarda la retribuzione, la professione medica è la più pagata, seguita da quella ingegneristica. I meno premiati sono insegnanti, letterati e architetti.</p>
<p style="text-align: justify;">fonte: <a href="http://www.almanacco.cnr.it/reader/cw_usr_view_articolo.html?id_articolo=3233&amp;id_rub=32&amp;giornale=3207" target="_blank">Almanacco della Scienza CNR</a></p>
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