Una classe di “registi”

Si è concluso in questi giorni il Programma Operativo Regionale (POR) organizzato dalla scuola primaria statale  “Capitano Emanuele Basile” di Palermo, coadiuvato dal dirigente scolastico dott. prof. Anna Rita Zappulla. Quest’anno, tra i molti progetti tutti di alto valore formativo, la prof.ssa Zappulla ha voluto promuovere per i ragazzi della scuola media dell’Istituto comprensivo “Cavour” di Palermo un particolare percorso, decisamente sperimentale per tipologia, confermando la sua lungimiranza sulle piattaforme didattiche di nuova generazione. E’ stato realizzato infatti un vero e proprio documentario televisivo dal titolo “Portali e Ville di corso Calatafimi a Palermo”.

I formatori e tutor del progetto sono stati la prof.ssa Maria Francesca Licata, già docente di storia della classe e l’associazione “Planetaria astronomy educational” di Palermo, nelle persone dei soci fondatori della stessa, Giuseppe Ciprì ingegnere aeronautico e Aldo Gagliano giornalista scientifico. L’associazione Planetaria, oltre ad essere specializzata in formazione didattica multimediale per le scienze astronomiche, attività no-profit svolta con l’ausilio di un Planetario digitale itinerante, è anche partner operativo broadcast della testata giornalistica scientifica “TvSpace.it”, diretta da Aldo Gagliano; insieme a Giuseppe Ciprì, e alla prof.ssa Maria Francesca Licata, hanno creato con i ragazzi della scuola un documento video di ricerca e di valorizzazione di monumenti tanto prestigiosi quanto quasi sconosciuti agli stessi cittadini palermitani. I ragazzi sono stati i veri protagonisti del documentario. Dalla ricerca storica di base alle interviste in diretta, dalla sceneggiatura alla pianificazione del percorso documentaristico, si è formata una vera e propria squadra operativa in perfetto sincronismo tecnico, scientifico e storico. L’entusiasmo dei giovani “registi in erba” è stato globale, non solo durante le riprese e le interviste, ma anche nell’espletamento del soggetto. Sono bastati solo pochi giorni di guida dei tutor per far si che la “squadra” prendesse coscienza di come svolgere e pianificare un progetto così complesso; i ragazzi hanno perfettamente compreso sia la metodologia di ricerca sia la composizione della stessa in forma mediale. Hanno potuto constatare di persona l’importanza della sinteticità nella corretta esposizione; l’importanza della concisione senza tralasciare la completezza dell’informazione. Non per ultimo hanno potuto verificare come spesso un cattivo e errato disinteresse pubblico avvia al degrado monumenti di grande valore storico e di ineguagliabile bellezza. Non a caso la domanda più ricorrente è stata “ma perché si abbandonano costruzioni tanto importanti e belle?”. Il vivere un cammino storico ed artistico, il rendere la ricerca  e lo studio compiuto in un “programma televisivo” da divulgare e diffondere al “pubblico” li ha coinvolti e resi corresponsabili in prima persona, facendoli sentire ancor prima di abitanti anonimi di una città, “cittadini responsabili e coscienti”. Il percorso tematico è iniziato da una doverosa e giusta breve storia della città di Palermo, svolgendosi poi lungo la direttiva primaria riguardante il famoso “stradone di mezzo Monreale”, oggi “corso Calatafimi”, con una attenta ricostruzione storica dei monumenti e dei luoghi ancora oggi visitabili, ma purtroppo abbastanza sconosciuti alla gente. Probabilmente questa esperienza non si fermerà soltanto alla formazione culturale di questi giovani studenti, ma andrà oltre; forse aprirà in loro una coscienza sociale e la consapevolezza della condivisione. Una coscienza sociale perché saranno loro i veri prossimi cittadini del mondo ed in un certo senso i veri “guardiani” del patrimonio. La consapevolezza della condivisione, perché se si conosce si è sicuramente propensi a far conoscere. E conoscenza significa anche civiltà.