Nuove sperimentazioni sulle Staminali

di Santina Matalone [Tvspace.it]

Approvato all’unanimità ieri a Montecitorio un emendamento al decreto Balduzzi che spiana la strada alla sperimentazione di tipo avanzato su terapie basate su cellule staminali mesenchimali secondo il metodo Stamina.

La sperimentazione partirà dal prossimo 1° di luglio per 18 mesi e avrà l’occhio vigile dell’AIFA e dell’Istituto Superiore della Sanità. Sono stati stanziati 3 milioni di euro. Ad effettuare il nuovo metodo gli Ospedali Civili di Brescia, unica struttura sanitaria autorizzata all’infusione di staminali che al momento conta 84 pazienti in cura in via sperimentale anche se nel resto d’italia sono 600 i pazienti   “in lista d’attesa” avendo presentato ricorso ai sensi dell’ex art.700, per accedere alla terapia.

La decisione venuta fuori ieri dalla Camera dei deputati  solleva diverse perplessità da parte delle associazioni che da tempo si battono per questo tipo di cure. Secondo i sostenitori delle staminali, con il provvedimento votato alla camera si diminuisce il numero dei pazienti che potranno accedere alla terapia, oltre al criterio di selezione definito poco chiaro per gli ammessi all’infusione. Non si capisce infatti, secondo quale parametro di valutazione verranno scelti i pazienti. Un interrogativo sollevato anche da Pietro Crisafulli, presidente di Sicilia Risvegli, la onlus catanese pioniera nella lotta per le staminali in Italia, secondo cui  la decisione della Camera non rappresenta certo una vittoria. “Il decreto Balduzzi è stato totalmente stravolto – dice Crisafulli – e ci troviamo di fronte all’ennesima presa in giro per i malati. Le staminali di cui parla il ddl sono quelle trattate nei laboratori Gmp (good manifacturing practicies) che non sono quelle di Stamina.

Critica la posizione anche di Davide Vannoni, presidente di Stamina che non esita a commentare quanto stabilito ieri a Roma come “una sconfitta”. I laboratori citati nel decreto devono disporre di requisiti tecnici e metodologici non previsti dal protocollo Stamina. Secondo Vannoni “tutto sembrerebbe essere riconducibile alla sperimentazione nell’ambito della produzione di farmaci”. Contestualmente alla votazione a Roma, mentre il governo nazionale decideva in merito ad un provvedimento da cui dipende la vita di moltissime persone, ieri si è svolta anche  la manifestazione delle tante famiglie di disabili gravissimi, molti dei quali bambini. “Il governo ha favorito per l’ennesima volta le lobby farmaceutiche mettendo a tacere il grido di aiuto di chi chiede solo di vivere un’esistenza dignitosa, hanno detto i manifestanti che hanno anche  parlano già di “omicidio di Stato” e di “una battaglia che non può finire così”.  Una manifestazione che ha registrato momenti di tensione; portata in piazza una piccola bara bianca in segno di sensibilizzazione.

Intanto si mobilità il popolo pro-stamina. Previsto per il 18 maggio a Grottammare (Ascoli Piceno) la nascita del Movimento Vite Sospese, fortemente voluto dall’associazione Sicilia Risvegli e dedicato a Salvatore Crisafulli e Santa Illuminati, morti in attesa che un giudice decidesse se concedergli o meno il diritto a curarsi con le staminali.