di Aldo Gagliano

L’Unione Astronomica Internazionale (IAU) ha annunciato che i nomi di Kerberos e Styx sono stati ufficialmente riconosciuti per la quarta e quinta luna di Plutone, scoperte nel 2011 e 2012. I nomi sono stati presentati alla IAU dal responsabile del team della scoperta, che aveva chiesto l’aiuto del pubblico in un concorso aperto e che ha mobilitato un gran numero di partecipanti.

L’IAU è oggi lieta di annunciare che ha ufficialmente riconosciuto il nome Kerberos e Stige rispettivamente per la quarta e quinta luna di Plutone,  (precedentemente note come P4 e P5). Questi nomi sono stati sostenuti dal pubblico in un concorso popolare tenuto recentemente, volto a consentire a chiunque di suggerire dei nomi per le due lune di recente scoperta del più famoso pianeta nano del sistema solare.

Le nuove lune sono state scoperte nel 2011 e nel 2012, durante le osservazioni di Plutone realizzate con la NASA / ESA Hubble Space Telescope Wide Field Camera 3. Kerberos si trova tra le orbite di Nix e Hydra, due lune più grandi scoperte da Hubble nel 2005, e si trova tra Styx e Caronte, la luna più interna e più grande, e Nix. Entrambi hanno orbite circolari e si presume siano nel piano degli altri satelliti del sistema di Plutone. Kerberos ha un diametro stimato di 13-34 chilometri e Styx ha una forma irregolare ed è da 10 a 25 km di diametro.

La IAU agisce come arbitro del processo di denominazione dei corpi celesti, ed è consigliata e sostenuta da astronomi attivi in ​​diversi campi. Dopo la scoperta, gli oggetti astronomici ricevono inequivocabili e ufficiali designazioni nel catalogo. Quando i nomi comuni vengono assegnati, le regole IAU assicurano che questi operino in più lingue e culture al fine di sostenere la ricerca collaborativa in tutto il mondo e comunque per evitare confusioni.

Dopo la scoperta, il leader del team di ricerca, Mark Showalter (SETI Institute), ha deciso di chiedere una votazione pubblica per i nomi dei due corpi celesti. Per essere coerenti con i nomi degli altri satelliti di Plutone, questi dovevano provenire dalla mitologia classica, in particolare con riferimento al regno in cui le anime dei defunti vanno nell’aldilà. Il concorso si è concluso con i nomi proposti Vulcan, Cerberus e Styx, rispettivamente primo, secondo e terzo. Il gruppo di lavoro per il sistema di nomenclatura planetaria ( WGPSN ) e la commissione ” nomenclatura  piccoli corpi” ( WGSBN ) hanno discusso i nomi per l’approvazione.

Tuttavia, il nome di Vulcano era già stato utilizzato per un ipotetico pianeta tra Mercurio e il sole, anche se ancora non è stato trovato e probabilmente non esiste neppure. Il termine “vulcano” rimane comunque prescelto per qualsiasi asteroide esistente all’interno dell’orbita di Mercurio, e non poteva essere quindi accettato per questa ragione (comunque “Vulcano” non rientra negli schemi degli inferi mitologici). Invece il terzo nome più popolare,  Stige, è stato scelto perchè rappresenta il nome della dea che governava il fiume sotterraneo degli inferi, chiamato lo “Stige”.