Europei a caccia di Materia Oscura
Posted on 16. feb, 2010 by Redazione in Astronomia, astrofisica

Il prossimo luglio, uno degli strumenti più interessanti mai costruito, l’Alpha Magnetic Spectrometer (AMS), sarà lanciato con la navetta Space Shuttle per essere ospitato nella Stazione Spaziale Internazionale (ISS). AMS è un rilevatore molto speciale; non solo è il più grande strumento scientifico mai installato su una stazione Spaziale, ma è anche il primo spettrometro magnetico ad andare nello spazio. Il più grande magnete superconduttore raffreddato criogenicamente mai utilizzato oltre i confini del nostro pianeta.
L’ AMS aiuterà gli scienziati a comprendere meglio le questioni fondamentali sull’origine e la struttura dell’Universo osservando ‘antimateria’ e ‘materia oscura’. Inoltre l’AMS raccoglierà molte altre informazioni provenienti da fonti di radiazioni cosmiche, come stelle e oggetti distanti milioni di anni luce dalla nostra galassia. Gli astronomi, ma anche i fisici delle particelle sono in trepidante attesa per potere esaminare i dati che AMS spedirà sulla Terra; si parla di oltre trecentomila canali diretti ed indipendenti che forniranno ai supercomputer del nostro pianeta una mole incredibile di nuovi dati da studiare. Il rivelatore AMS è stato costruito presso l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) a Ginevra, Svizzera.

AMS ha la capacità di distinguere gli elettroni dai protoni; questo è molto importante per la misurazione dei raggi cosmici, il 90% dei quali sono protoni e costituiscono uno sfondo naturale per altri dati che interessano gli scienziati. AMS sarà alla ricerca di un abbondanza di positroni ed elettroni dallo spazio, uno dei possibili indicatori per la materia oscura. L’Europa ha contribuito in larga misura alla progettazione e allo sviluppo di AMS e la missione sarà ancora più speciale per gli europei, perché l’astronauta che volerà insieme all’ AMS sarà Roberto Vittori dell’ESA. Il progetto AMS è guidato dal premio Nobel Samuel Ting, dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), e coinvolge un team internazionale composto da 56 istituti di 16 paesi. L’ESA è un dei partner nella collaborazione AMS attraverso la Direzione di Human Spaceflight.

