Non ci credo ma funziona: il marketing dell’oroscopo
Posted on 04. gen, 2011 by Redazione in Astronomia, Cronaca e cultura
di Cecilia M. Calamani [www.cronachelaiche.it]

Amore, lavoro, soldi, salute. Questo ciò che gli italiani cercano nella miriade di previsioni astrologiche che culminano negli oroscopi per l’anno nuovo. A fine anno i giornali specializzati contano su entrate che li fanno vivere di rendita per i mesi seguenti e persino i migliori quotidiani italiani sono infarciti di corposi inserti su cosa ci riserveranno gli astri nell’anno che verrà. Un esempio tra tutti è Repubblica, che mentre non manca di ospitare sulle pagine culturali interventi di indubbia levatura scientifica a svelare i miti sui quali si basa l’oroscopo, parallelamente ospita online, nella rubrica Seidimoda, pagine e pagine dedicate alle previsioni astrologiche per tutti i periodi dell’anno e per tutti gli argomenti. Con queste premesse non è difficile immaginare parte dei lettori di Repubblica leggere con interesse un pezzo di Piergiorgio Odifreddi o un’intervista a Piero Angela sulle mistificazioni dell’astrologia e poi magari correre alla pagina dell’oroscopo per ‘sapere’ come sarà la sua giornata o collegarsi a Seidimoda per ‘capire’ se è possibile imbastire un rapporto duraturo con un uomo o una donna del Capricorno pur essendo dei Pesci.
A questo ignobile gioco di contraffazione scientifica non sfugge (quasi) alcuna testata che, contravvenendo ai principi ispiratori dell’informazione (correttezza, fondatezza, coerenza), affianca fatti a superstizione come se fossero due aspetti complementari della realtà. A nulla sono valse le proteste negli anni passati dell’Uai (Unione degli astrofili italiani) che ha tentato di limitare la divulgazione dell’astrologia e in generale delle pseudoscienze sulla stampa: gli italiani vogliono l’oroscopo e i media li accontentano, seguendo i principi del marketing più che quelli della deontologia dell’informazione….


