Scienza nella scuola? Non serve. Meglio parlare di Storia della Danza.
Posted on 23. mar, 2010 by Aldo Gagliano in Astronomia, Cronaca e cultura
Corre voce, sempre più insistente, che dobbiamo aspettarci un ulteriore riduzione del numero delle ore di Fisica e Scienze e una quasi del tutto cancellazione dell’Astronomia dai programmi delle scuole superiori.
Con tutto il rispetto dovuto alla “Storia della Danza” (sicuramente fondamentale nelle scuole per gli addetti ai lavori), credo ormai di poter dire “orgogliosamente” che ho assistito nella mia vita a tutte le scempiaggini possibili ed immaginabili che si possano aver detto o fatto. Ma visto che sfortunatamente abito in Italia, sono certo che si può fare anche di peggio.
In una scuola ormai relegata a fabbrica di diplomi per nuovi ottimi disoccupati, menti fresche queste da impegnare nelle università per la specializzazione in altri “ottimi disoccupati laureati”, si sta pensando allegramente che Fisica, Scienze ed Astronomia sono superflue, portano via troppo tempo, se ne può fare quasi a meno; cosa importa se nel nostro belpaese l’ignoranza in tali discipline ha già toccato il fondo? E poi, a cosa può servire nella vita magari sapere che Giove è un pianeta gassoso o che la velocità della luce non è la velocità con cui viaggiava Superman? In fin dei conti abitiamo sulla Terra, no? Se poi vogliamo saperne di più, prima o poi ci sarà un altro film con Superman e la trasmissione Rai Vojager con il bravo Giacobbo ci informerà per tempo di tutte le varie fini del mondo (mediamente circa una ogni dieci, quindici anni).
Va bene, potrei anche essere d’accordo.
Però non vorrei più sentir parlare di gente (e politici) che prendono decisioni dopo aver consultato l’oroscopo e l’astrologo di turno; di persone “di cultura” che consultano maghi e maghette con relativo svuotamento del conto corrente; mi piacerebbe mostrare nel mio bel Planetario in giro per le scuole il pianeta mercurio senza sentirmi dire dall’insegnante seduta accanto “che meraviglia Saturno…”; sarei anche molto contento di non dover faticare le proverbiali sette camicie per convincere i ragazzi di terza media che le stelle cadenti non sono stelle (poverette) che cadono.
Insomma, non parliamo più di tutto questo; occupiamo la nostra capacità di critica e la nostra conoscenza nel dibattere in modo corretto l’andamento del “Grande Fratello” e le nuove possibilità che le trasmissioni “Amici” o “Io Canto” possono creare per i nostri giovani. Aboliamo del tutto le inutili perdite di tempo della divulgazione scientifica e dei festival di scienza; sopprimiamo i vari signor Rubbia, Hack, Angela, Odifreddi, Hawking: hanno certamente un costo per la società e noi dobbiamo investire nel canone rai per nuovi format che incolleranno all’ex tubo catodico oggi al plasma le orde di popolo affamato di “cose vere”.

Per i cultori del mistero o i soliti “curiosi” di nuove discipline esoteriche, visto che il loro numero è ormai esponenziale (e la pubblicità ne gode) propongo di formare un nuovo ministero: il Ministero dell’Occulto, con portafoglio, gabinetto politico e delega per i lettori di tarocchi. D’altronde persino alcuni personaggi pubblici di indubbio “spessore” hanno dichiarato che “in fondo se uno lo fa solo per curiosità, che male c’è?”; quindi regoliamo la cosa in modo corretto: che male c’è?
La ministra, tutto sommato ha ragione. Le tabelline le impariamo comunque; il Sistema Solare lo conosciamo in quinta elementare e può bastare; qualcosa sull’elettricità la faremo sicuramente nel corso degli anni; per internet basta parlare una mezz’oretta di Google; Copernico, Galileo e Keplero sono fuori moda e comunque, se proprio non se ne può far a meno, c’è sempre Wikipedia. Ecco, così saremo più pratici, più diretti, più furbi. Lasciamo a quei sciocchi paesi come la Germania, la Norvegia e anche l’India e il nord America quelle scelte rivoluzionarie d’investimenti per la scienza e la ricerca; che stupidi, perdere tempo e denaro in queste cose. Ma sì, lasciamo a loro questi problemi; noi siamo avanti e sappiamo andare controcorrente. Siamo dei veri professionisti del ragionamento con la pancia. E’ proprio vero ed indiscutibile: per furbizia non ci batte nessuno.
Ah, per quanto mi riguarda, posso sempre cercare di convincere la mia associazione di trasformare le nostre lezioni al Planetario in altrettanti lezioni di calcolo computerizzato delle influenze stellari sui terremoti, magari con approfondimento sulle ulteriori influenze esoteriche dell’asteroide Sedna sul territorio franoso siciliano. Ecco, in questo modo sono certo che il pubblico non mancherà mai.


