Scoperta nuova Nana bruna
Posted on 20. feb, 2010 by Aldo Gagliano in Astronomia, astrofisica

Un team di astronomi dell’Università di Hertfordshire hanno scoperto una Nana bruna ad una distanza relativamente vicina (in termini astronomici) al nostro Sistema Solare: tra i 15 ei 50 anni luce. Per la precisione pare si tratti di una coppia di Nane, una più grande dell’altra, che orbitano una intorno all’altra.
Le Nane brune sono oggetti dell’Universo troppo piccoli per diventare stelle, troppo grandi per essere pianeti. Sono astri che non hanno massa sufficiente per innescare la fusione nucleare che trasforma l’idrogeno in elio. Il motivo non è ancora molto chiaro; si pensa sia dovuto al fatto che questi corpi a un certo punto della loro formazione smettono di immagazzinare gas o forse perchè all’interno della nebulosa planetaria dove si formano le stelle a gruppi, probabilmente devono gareggiare con le compagne più grandi per accumulare materia e gas. In questo caso si sa, qualcuno deve pagare il conto! Alcune simulazioni al computer mostrano infatti che in sistemi stellari multipli, gli oggetti che si sviluppano più lentamente possono essere espulsi dal gruppo e privati dalle compagne di parte del proprio gas, prima che riescano a diventare stelle.

La cosa che ha entusiasmato i ricercatori sono i suoi colori particolari, un blu molto intenso o un rosso acceso, a seconda quale parte dello spettro visivo viene utilizzato per guardare. Sono colori così estremi che non mancheranno di tenere impegnati molti fisici solo per cercare di spiegarne le ragioni.
L’oggetto è conosciuto come SDSS1416 13 B, ed è in orbita attorno a una Nana un pò più grande e più luminosa. La temperatura stimata non và al di sopra dei 200 gradi Celsius, una temperatura davvero molto bassa anche per una “mancata stella”.
“Il fatto che si tratta di una compagna binaria di una nana bruna più calda” ha detto il Dr. Ben Burningham della University of Hertfordshire, “ci sta aiutando a colmare alcune lacune nella nostra comprensione di tali oggetti. Sembra probabile che entrambe le nane brune siano povere di elementi pesanti. Ciò si spiega solo con una età molto avanzata di ambedue i corpi e tra parentesi questo spiegherebbe anche la temperatura molto bassa.”
I risultati della scoperta saranno pubblicati nella prestigiosa “Monthly Notices della Royal Astronomical Society”.

