Tremonzelli’s Ufo
Posted on 23. ago, 2010 by Aldo Gagliano in Cronaca e cultura, eventi
Ci risiamo. Un evento non ancora chiaro e che non sappiamo momentaneamente spiegare ed ecco la valanga di sciocchezze e macro-stupidaggini superstiziose che serpeggiano tra le righe di giornali e testate anche di indubbio prestigio. Mi riferisco al “caso” Tremonzelli, la galleria che si spegne e l’auto che giustamente “captando” il segnale alieno-galleristico si blocca. I più “rinomati” scrivono chiaramente che si tratta di “un messaggio chiaro extraterrestre che redarguisce il nostro modo di vivere da terrestri maleducati, guerrafondai e autolesionisti. Premesso che sono d’accordo sull’etichetta data ai terrestri, sinceramente devo dire che comincio ad essere stufo di leggere cretinate simili e francamente comincio seriamente a pensare di dedicarmi ai cartoni animati. Tuttavia vorrei ancora una volta ricordare ai vari portatori di verità aliene per questo caso che esistono dei fenomeni “naturali” – magari alcuni non ancora ben spiegati perché non ben conosciuti e studiati – che potrebbero spiegare con molta tranquillità quello che appare come un “mistero extraterrestre”. Io non lo so, qualche professore universitario ancora non lo sa, ma ricordiamoci che il problema non è stato minimamente analizzato e studiato nei suoi particolari.
E che diamine! Smettetela di “acchiappare” il primo fenomeno non ancora scientificatamente studiato facendolo diventare “la prova” del messaggio ultraterreno, la “conferma” che tutte le cretinate che in questi anni avete scritto per dimostrare le vostre certezze – puntualmente ridicolarizzate con prove certe – siano ora suggellate da un evento certamente strano ma non per questo “inspiegabile”. Dando per scontato la vericidità dell’accaduto, abbiate un po’ di umiltà mentale ed aspettate almeno i rilievi ed i relativi studi che (speriamo) qualche addetto vorrà fare.
Ricordatevi, se potete, che non moltissimo tempo fa quando si cominciò a parlare in un “cornetto” di metallo in una stanza e la voce arrivò dall’altra parte dell’oceano in un altro cornetto in un’altra stanza, non c’era Star Trek che era venuto a dirci della fine del mondo: si era soltanto inventato il telefono. Così come il sig. Edison nel 1878 non era certo Dio o un suo parente stretto quando accese per la prima volta nel mondo la sua lampadina elettrica. Provate ad immaginare se nello stesso anno si fossero accese magari a Palermo, a piazza Politeama, mille lampadine nello stesso momento, di sera con tutta la gente in piazza a passeggiare: cosa sarebbe successo? Avrebbero avuto ben modo di parlare di invasione aliena le famiglie che in quel momento passeggiavano per la piazza.
Ma come si può parlare (anzi scrivere) di “presenze oscure evolute” che vengono in Sicilia per dirci che siamo tutti degli imbecilli? Bèh, magari non è detto che abbiano torto sull’imbecillità, ma per il resto…
Se volete giustamente attaccare la politica, l’inefficienza delle istituzioni, la corruzione, gli sprechi energetici ed alimentari, visto che scrivete in un giornale e si presuppone un minimo di cultura generale, fatelo con i giusti argomenti reali, non con fantasie stupide e ridicole.
E per favore, almeno una sola cortesia:smettetela di dire “lassù”.
Non c’è il “lassù”, non esiste. Appena duecento o poco più chilometri fuori dal pianeta non c’è l’alto, il basso, la destra o la sinistra (per fortuna anche politicamente parlando). C’è la Volta Celeste che circonda il nostro meraviglioso pianeta blu; democraticamente da tutte le parti.
Ci sono più in là altri pianeti, stelle, ammassi e nebulose. Ci sarà magari anche altra vita biologica e/o batteriologica, ci saranno altri universi, stringhe cosmiche e, perché no, tunnel spazio-temporali, d’accordo, ma non il signor Pinco Pallino del pianeta K-Pax che con l’indice alzato ci dice “ah, ah, cattivelli, che state a fare?”. Per favore, abbiate rispetto della nostra intelligenza.



