Terremoto ed asse terrestre

Le ultime notizie del terremoto in Giappone hanno decisamente sconvolto tutto il mondo. Oltre al disastro naturale, si nota però come al solito una “valanga” d’informazioni denominate “scientifiche” che non fanno altro che confondere maggiormente le idee della gente comune. Ovviamente tra tanta abbondanza ci sono informazioni degne di tale nome, ma purtroppo non sono le più numerose.

Il riferimento è rivolto a proposito dello spostamento dell’asse terrestre; si è assistito ad una sorta di estrazioni di numeri al lotto: “l’asse si è spostato di dieci centimetri”; “no, l’asse forse si è spostato di 8 centimetri…” e così via tutti a dare i numeri. Volevamo pubblicare la spiegazione “certa” di questo quasi enigma, ma abbiamo deciso di farvi leggere una breve intervista realizzata dai nostri amici “gravita-zero.org” nella persona di Claudio Pasqua al professore Leopoldo Benacchio, brillante astrofisico dell’Università di Padova, che anche in questo caso con poche ma lucide parole spiega bene il tutto.

Ecco il link dell’intervista.

riferimento: gravità-zero.org

Un pensiero su “Terremoto ed asse terrestre

  1. Riassumendo brevemente questo articolo in inglese
    http://www.jpl.nasa.gov/news/news.cfm?release=2011-080,
    aggiungo qualche numero a quanto detto dal mio collega:
    – I terremoti mutano la distribuzione di massa all’interno della Terra e quindi possono spostarne l’asse di simmetria (“figure axis”); i maggiori terremoti degli ultimi anni
    (Sumatra, Cile, Giappone, ecc.) si stima che abbiano provocato
    spostamenti fino a 10 o 20 centimetri al polo.
    – Esiste un asse di rotazione della Terra nello spazio
    che e’ diverso dall’asse di simmetria di cui sopra (i due sono distanti circa 10 metri al polo). L’asse di rotazione non viene influenzato apprezzabilmente dai terremoti.
    – Qualunque spostamento di massa dentro la Terra (placche), sulla Terra (oceani) o sopra di essa (atmosfera), puo’ produrre una variazione del periodo di rotazione. Le correnti oceaniche e i venti atmosferici provocano normalmente variazioni della durata del giorno di circa un millesimo di secondo, durante l’anno.
    – Esistono modelli fisico-matematici della Terra che permettono di stimare di quanto puo’ variare la durata del giorno a causa dello spostamento delle faglie dovuto a un terremoto. I piu’ grossi terremoti degli ultimi anni possono avere provocato variazioni da 1 a 10 milionesimi di secondo, cioe’ da 100 a 1000 volte meno che le variazioni provocate usualmente da correnti marine o atmosferiche.
    – La variazione della durata del giorno dovuta al terremoto
    giapponese non e’ praticamente misurabile. Lo spostamento dell’asse di simmetria forse si potra’ misurare, ma bisogna attendere che vengano completati studi molto accurati.

    AM

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