Gli estremi dell’Universo: la stella più grande

Continuiamo il nostro viaggio per scoprire gli “estremi” dell’Universo – 2° puntata: la stella più grande

Pare sia l’ipergigante rossa dal nome VY Canis Majoris, nella costellazione del Cane Maggiore a circa 5.000 anni luce di distanza. Il suo diametro stimato è pari a 3 miliardi di chilometri; potrebbe contenere il nostro Sole per ben 8 miliardi di volte. A dir il vero questa stima è contestata da alcuni studiosi che affermano che VY Canis Majoris è “solo” una supergigante rossa di “appena” 1 miliardo di chilometri di diametro.

L’astrofisica Roberta M. Humphreys ha ipotizzato un raggio per questa stella pari a poco più di 2100 volte quello del Sole. Se si trovasse al posto del Sole, i suoi strati più esterni si estenderebbero oltre l’orbita di Saturno. La luce, alla sua spettacolare velocità di circa 300 mila km al secondo, impiega più di otto ore per fare un giro della sua circonferenza. O se può dare meglio l’idea, un aeroplano viaggiante ad una velocità di 900 km/ora, per fare un giro della circonferenza della stella impiegherebbe 1100 anni.

proporzioni del Sole rispetto alla stella VY Canis Majoris

Se poi parliamo di luminosità, viene veramente difficile poter comprendere che VY Canis Majoris è circa 500 mila volte più luminosa del nostro Sole.

In realtà questa ipergigante è così grande perché probabilmente si trova nella sua fase finale di vita. Avendo esaurito tutto l’idrogeno iniziale, è nella fase di fusione dell’elio. A questa fase seguiranno altre fusioni di elementi più pesanti, sino al ferro, per poi “morire” esplodendo come una Supernova. La sua superficie ha una temperatura di 3700 Kelvin, molto bassa rispetto alle temperature medie delle superfici stellari. Anche se è una stella molto grande, non è poi molto massiccia, in quanto buona parte del suo materiale è gia stato espulso nella nebulosa che la circonda.

Ma certamente esistono stelle ancora più grandi di VY Canis Majoris; non è facile scoprirle a causa  delle zone di gas e polveri che sono presenti nella nostra Via Lattea. Per i più curiosi ecco comunque una lista delle dieci stelle più luminose, almeno in termini di magnitudine apparente, segnata questa tra le parentesi:

  1. Sirius (-1,46)
  2. Canopus (-0,72)
  3. Alpha Centauri (-0,27)
  4. Arturo (-0,04)
  5. Vega (0,03)
  6. Capella (0,08)
  7. Rigel (0,12)
  8. Procione (0,38)
  9. Achernar (0,46)
  10. Betelgeuse (0,50)

Come si può vedere la più luminosa è Sirio, ovvero Alfa Canis Majoris, la stella “alfa” del Cane Maggiore. Bisogna specificare però che la sua è una luminosità intrinseca, visto che ci appare così brillante a causa della sua relativa vicinanza, solo 8,6 anni luce (e una delle stelle a noi più vicine). E’ una stella nella sua piena fase di vita, cioè una stella della sequenza principale, come il Sole. Significa che è ancora in fase di “fusione” dell’idrogeno, probabilmente quindi come il nostro Sole una stella “di mezza età”. Questo tipo di stelle sono anche chiamate “Nane”. La sua luminosità assoluta è circa 25 volte maggiore quella del Sole; la sua massa è pari a due volte e mezzo circa la nostra stella (alcuni studiosi riportano una massa di 2,4 volte quella del Sole). Questo non significa che sia effettivamente la più luminosa. Ad esempio la stella Rigel, nella costellazione di Orione, ha una luminosità solare di ben 100.000 volte maggiore quella del Sole ma nel nostro elenco di sopra è solo al settimo posto a causa della sua distanza da noi:775 anni luce.

La cosa non deve apparire strana. Se ci riflettiamo, un piccolo lampione posto sotto casa, magari con una potenza luminosa di 300 watt, ci appare con una luminosità molto maggiore rispetto ad un faro di 3.000 watt che magari illumina un castello posto a 5 km. dalla nostra visuale. E’ abbastanza intuitivo.

Il video che segue può dare una certa idea delle dimensioni in scala di alcuni oggetti tra pianeti e stelle del nostro Universo.