Emergenza nucleare: aggiornamento dell’ISPRA

Ultimo aggiornamento (27 marzo) sull’emergenza nucleare a cura dell’ Istituto Superiore per la Protezione e la ricerca ambientale

Stato dei reattori
Continuano le operazioni per il ripristino delle alimentazioni elettriche con diverso stato di avanzamento per le diverse unità. Le alimentazioni elettriche delle Unità 5 e 6 sono state ripristinate tramite connessione alla rete esterna.  Le unità 2 e 4 sono connesse alla rete elettrica esterna.
Le sottostazioni elettriche delle unità 1, 2 e 3 sono connesse alla rete esterna. Alcune strumentazioni sono state riattivate nelle Unità 1, 2 e 4. L’illuminazione è stata ripristinata nelle sale controllo delle Unità 1 e 3. A causa dei danni provocati dagli eventi naturali, non è possibile stimare quando i sistemi potranno tornare in servizio.
Spegnimento: Tutti i reattori sono spenti
Stato della refrigerazione del nocciolo (per rimuovere il calore residuo): Il nocciolo dei reattori delle Unità 1, 2 e 3 permane parzialmente scoperto, con livelli di acqua che non mostrano sostanziali variazioni. Continuano le iniezioni di acqua di mare attraverso il sistema di estinzione incendi per l’Unità 2. Per le Unità 1 e 3 l’iniezione di acqua di mare è stata sostituita con iniezione di acqua dolce. La portata di refrigerazione per l’Unità 1 si è attestata a 7,2 m3/h avvalendosi anche del sistema alimentazione acqua. La portata di refrigerazione per l’Unità 2 risulta di 16,5 m3/h, e quella della Unità 3 si attesta sui 13,2 m3/h.
Il nocciolo delle Unità 5 e 6 risulta mantenuto sotto battente d’acqua. Per l’Unità 5 le pompe del sistema di rimozione del calore residuo del nocciolo risultano alimentate dalla rete elettrica esterna a seguito del suo ripristino.
Stato del reattore e del combustibile: Per le Unità 1, 2 e 3 viene riportato uno stato di danneggiamento degli elementi di combustibile, per l’Unità 4 non è presente combustibile nel reattore (essendo tale Unità al momento dell’evento in fase di arresto per caricamento combustibile fresco), per le Unità 5 e 6 non si ravvisano al momento problemi.
Contenimento principale: Non si hanno comunicazioni di situazioni di danneggiamento, con l’eccezione della piscina di soppressione dell’Unità 2, danneggiatasi il 15 marzo. L’intensità di dose all’interno del contenitore principale per le unità 1, 2, e 3 tende a decrescere, mantenendosi dell’ordine di alcune decine di Sv/hr per l’unità 1, e passando da alcune decine ad alcune unità di Sv/hr per le unità 2 e 3.
All’esterno del contenitore principale, ed in particolare nell’edificio turbina delle Unità 1 e 3 è presente dell’acqua stagnante con elevati livelli di contaminazione  dell’ordine dei 105 Bq/cm3 per lo Iodio 131 e di 106 Bq/cm3 per il Cesio 137. E’ da presumere che analoga situazione sia presente anche nell’Unità 2. La dose misurata in corrispondenza della superficie dell’acqua dell’ Unità 3 è pari a 400mSv/h. Si sta pianificando di drenare l’acqua raccoltasi nel pavimento dell’edificio turbina al condensatore principale.
Edificio Reattore (l’edificio ove si trova il contenimento principale a tenuta, con all’interno il contenitore metallico in pressione ed il reattore, e la piscina di stoccaggio del combustibile esaurito): Nelle Unità 1, 3 e 4 risulta severamente danneggiato a seguito delle esplosioni da idrogeno verificatesi nei giorni scorsi. Per l’Unità 2 risulta parzialmente danneggiato. Integro per le Unità 5 e 6.
Refrigerazione delle piscine del combustibile esaurito: Per le unità 1 e 2 sembrerebbe recuperato il battente d’acqua al disopra del combustibile. Per l’unità 3 continua l’iniezione di acqua di mare. Per l’unità 4 sono state inserite  nella piscina da 130 a 150 tonnellate al giorno. La refrigerazione del combustibile sembrerebbe assicurata dall’evaporazione dell’acqua immessa. Dalle unità 1, 2, 3 e 4 si continua a sprigionare fumo bianco. Per le unità 5 e 6 la refrigerazione delle piscine è sotto controllo.

Dati radiometrici

All’interno della centrale ed ai suoi confini
Le misure di intensità di dose gamma rilevate in corrispondenza delle varie centraline di monitoraggio all’interno dell’area dell’impianto indicano nella zona ovest, a circa un chilometro di distanza dalle unità, valori compresi tra i 100 e i 370 ?Sv/hr, mentre alla distanza di 500 m a nord della centrale si registra un valore di picco di circa 2 mSv/hr.
Acqua di mare
I prelievi di campioni di acqua effettuati in mare a una distanza di 330 metri dallo scarico hanno mostrato nel giorno 25 marzo un significativo aumento per lo Iodio e il Cesio, come riportato nella tabella.  In particolare, le concentrazioni puntuali di Iodio131 e Cesio 137, superano rispettivamente di 1251 e 80 volte  i limiti per la notifica stabiliti dalle autorità giapponesi.

Monitoraggio ambientale nella prefettura di Fukushima
È stata effettuata una campagna di monitoraggio nella prefettura di Fukushima che ha riguardato il suolo, le acque superficiali, vegetali, il particolato atmosferico e le misure di intensità di dose gamma in aria. Per quanto riguarda il particolato, la concentrazione di Iodio131 si è attestata sui 10 Bq/m3 con qualche valore intorno a qualche centinaio di Bq/m3. I vegetali a foglia larga hanno mostrato valori di concentrazione sia di Iodio131 che di Cesio137 variabili tra 104 e 106 Bq/kg a nord-ovest della centrale. Per le acque superficiali i valori di concentrazione per lo Iodio 131 si attestano intorno ai 2000 Bq/kg mentre per il Cesio137 i valori variano tra 250 e 1000 Bq/kg. Per il suolo i valori di concentrazione di Iodio 131variano tra 5 103 e 1 106 Bq/kg; le concentrazioni di Cesio137 sono di un ordine di grandezza più basse.
Nell’ambito del programma di monitoraggio è prevista inoltre la misura di Stronzio 90 nei punti in cui si è riscontrata la maggiore concentrazione di Iodio 131 e Cesio137; i risultati di tali misure non sono ancora pervenuti.

fonte: ISPRA.gov