Il satellite “Rosat” cadrà sulla Terra: poco male, potremo sapere in tempo se sulla nostra testa.

Ci risiamo.

Altra spazzatura cosmica in rotta di collisione con la Terra. Il satellite tedesco Rosat (Ro Entgen Satellite), lanciato il 1° luglio 1990, và in pensione e visto che non ha alcun sistema di propulsione a bordo, è destinato a cadere sul nostro pianeta. Dove, nessuno lo sa. La caduta dovrebbe avvenire dal 22 al 30 ottobre. Johann Dietrich Wörner, direttore della agenzia spaziale tedesca Dlr, ha annunciato che la caduta era prevista più avanti nel tempo ma la notevole attività solare di questi ultimi mesi (le radiazioni e particelle emesse dalla nostra stella) ha modificato la sua orbita facendo anticipare l’evento.

Si stima che circa 1,6 tonnellate di detriti tecnologici “sopravviveranno” all’impatto con la nostra atmosfera, per cui fino a 30 probabili pezzi di “rottame” verranno a farci visita.

Spazzatura cosmica in orbita sulla Terra

Il sito Rosat.com arriva a dare addirittura una stima abbastanza catastrofica sulla probabilità d’impatto con persone, azzardando la cifra di 1 persona su 2000 come probabile “vittima” di ferimento. La missione di Rosat è stata indubbiamente un successo: progettata per una “vita” di 18 mesi, ha esteso il suo lavoro per oltre otto anni e mezzo; peccato che debba finire con un “insuccesso” così pericoloso per noi terrestri!

Comunque, se può consolare, gli scienziati di Rosat hanno pensato di elaborare un software di monitoraggio e localizzazione del satellite in caduta che gira su Iphone e Ipad, i “melafonini” e tablet della Apple. L’applicativo è ospitato ed elaborato da un  mega-server ad alta velocità che potrà distribuire gli aggiornamenti a milioni di apparecchi senza caduta di segnale.

Quindi, allegri: scaricate l’App e seguite i cambiamenti di rotta del killer tecnologico in tempo quasi reale. Seguite tutto però attentamente, perché nel caso in cui vi accorgereste sul vostro display della traiettoria diretta sulla vostra testa, sarebbe sì un evento eccezionale, ma purtroppo l’ultimo che potreste vedere…