Il trionfo della superstizione

di Claudio Pasqua

Anche quest’anno sulla TV nazionale trionfa la superstizione.
E mentre aumentano le polemiche di chi si chiede perché una TV di stato debba spendere soldi dei contribuenti per trasmissioni sugli oroscopi, ci si chiede anche come sia possibile che a 400 anni dal cannocchiale di Galileo e a secoli di distanza dai periodi più bui del Medioevo ancora c’è qualcuno che crede a queste stupidaggini. E soprattutto ci si chiede come mai ci sia gente che viene pagata per dirle.

E allora, come ogni anno, visto che non lo fa la TV nazionale, ecco che ci ritroviamo qui a spiegare perché oroscopi e l’astrologia sono una credenza, una superstizione di altri tempi, che ha la stessa attendibilità dell’esistenza di gnomi, folletti, della Befana e di Babbo Natale.

Ne sa qualcosa il CICAP, associazione di cui sono membri onorari Premi Nobel come Rita Levi-Montalcini e Carlo Rubbia, che parlando di oroscopi ci mettono in guardia provando, come ogni anno in questo periodo, che le previsioni di “veggenti e astrologi” sono sempre e solo la solita fuffa riscaldata.

Leggiamo ad esempio cosa ci dicono “Gli astri? Un disastro: il CICAP controlla le previsioni degli astrologi per il 2009“. E anche le previsioni (mai azzeccate) di astrologi, maghi, sensitivi e veggenti per il 2009.

Leggiamo anche l’interessante “10 domande per l’astrologo” e le domande più frequenti sull’astrologia con relative risposte.