Meteoriti di Marte degni di attenzione

di Aldo Gagliano

Le ricerche di una possibile “vita” esistita o comunque in grado di esistere sul pianeta Marte, continuano a fornire indizi perlomeno interessanti.

E’ di questi giorni la scoperta di alcuni scienziati dell’Università di Edimburgo sull’esistenza di carbonio nel gas metano presente in parte nella tenue atmosfera del pianeta rosso.

Il carbonio è presente in tutte le cose viventi, è quindi valsa la pena per gli studiosi approfondire le ricerche, scoprendo che le meteoriti che continuamente bombardano la superficie di Marte, contengono composti di carbonio sufficienti a generare metano quando esposti alla luce solare. Tale situazione, oltre a fornire informazioni preziose sull’atmosfera del pianeta, faranno meglio congegnare nuovi test specifici da sperimentare nelle future missioni su Marte, ottimizzando quindi anche gli scopi sui viaggi marziani.

Questi risultati, sono stati raggiunti dai ricercatori del Max Planck Institute in Germania, conducendo esperimenti su campioni del meteorite Murchinson, caduto in Australia 40 anni fa. Il team ha preso alcune particelle dalla roccia – che ha una composizione simile alle meteoriti di Marte – e dopo un’esposizione alla radiazione ultravioletta equivalente alla luce del sole sul pianeta rosso (più fredda della Terra), hanno scoperto che la quantità di metano emessa dalle particelle era significativa, potendo in parte spiegare l’esistenza del metano nell’atmosfera di Marte.

Un altro piccolo tassello nella faticosa ricostruzione delle origini e della esistenza di Vita nel Cosmo.

fonte: ScienceDailyUniversity of Edinburgh