Il tuo bambino diventerà obeso?

di Santina Matalone

Il tuo bambino sarà obeso da grande? Adesso è possibile saperlo grazie ad un test che si annuncia come una vera novità. Studiato in Inghilterra e rivolto a tutti i genitori di neonati attenti a prevenire un aumento di peso del figlio che si tradurrebbe poi in una minaccia per la sua salute e una riduzione della durata media della vita. Lo studio è stato sperimentato con successo in America, Finlandia e adesso anche in Italia su un problema quello dell’obesità tra i bambini che riguarda in primis come è noto gli Stati Uniti, ma che ultimamente sta dilagandosi anche in europea.

Indice di massa corporea dei genitori cioè il rapporto tra il loro peso e la loro altezza, lo stile di vita sia degli adulti che dei bambini interessati, sono il punto di partenza su cui si base il questionario così come riporta il Daily Mail. Nessun preparato dietetico o compresse pseudo dimagranti o sciogli grassi, ma solamente semplici domande che aiutano per primi i genitori  ad adottare le giuste abitudini a tavola e fuori dai pasti.

I quesiti sono stati studiati dai ricercatori dell’Imperial College di Londra, basandosi su particolari stili di vita degli adulti con chiare correlazioni con l’obesità dei figli.

Lo studio ad esempio mette in evidenza come una donna che continua a fumare in gravidanza oltre che essere meno propensa a praticare sport rispetto a chi evita le sigarette preferendo magari lunghe passeggiate, può aumentare indirettamente il rischio di obesità nel proprio figlio in quanto il fumo riduce la crescita con una più alta probabilità a prendere peso durante gli anni. Mentre l’allattamento al seno riduce il rischio di obesità infantile, perché alimento meno calorico e più bilanciato rispetto al latte artificiale.

Altro elemento emerso dal test la correlazione tra la quantità di tempo trascorso davanti alla tv o al computer dai bambini, fattore di aumento del peso per effetto della necessità di ingerire cibo. Da qui dunque appare necessario che  i genitori dedichino maggior attenzione al tempo libero dei propri figli, preferendo per loro attività all’aria aperta o di gruppo, con coetanei.

Adesso sulla scorte dei risultati emersi, gli studiosi si augurano che il test possa essere introdotto direttamente nei reparti di maternità degli ospedali, per spingere e sensibilizzare madri e padri fin dal momento della nascita dei neonati ad adottare uno stile di vita e comportamenti alimentari sani e corretti.