StarParty O.R.S.A. – Piano Battaglia, 17/19 luglio 2015

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Anche quest’anno, la storica associazione O.R.S.A. di Palermo organizza lo Starparty delle Madonie, di Astrofilisiciliani ma aperto a tutte le regioni italiane. Tre serate fantastiche, dal 17 al 19 luglio, per poter ammirare la volta celeste con i più sofisticati telescopi oggi in uso, ma anche per assistere a relazioni e convegni  di tutto rispetto, per saperne di più, tra prelibatezze culinarie madonite.

Prenotazioni: Hotel Pomieri, Piano Battaglia (PA) – 0921 649998

pomieri

PROGRAMMA

Venerdì, 17 Luglio,

Pomeriggio:   Arrivo dei partecipanti

20.00:            Cena sociale

Dopo cena:   Sistemazione degli strumenti

Osservazioni del cielo

 

Sabato, 18 Luglio

Mattino: Visita guidata al percorso geologico di Petralia Sottana, al museo e alle sue chiese più importanti.

Degustazione di prodotti tipici delle Madonie

13.30:      Pranzo

Pomeriggio:   Relazioni scientifiche

20.00:            Cena

Dopo cena:   Osservazioni del cielo

 

Domenica, 19 Luglio

Mattino:       Osservazioni del Sole

13.30:            Pranzo e commiato

 Nel corso del convegno, sarà presente, come da tradizione, il mercatino della strumentazione astronomica usata.

Verrà anche ricordato Giorgio Puglia, scomparso prematuramente. Grande astrofilo e cofondatore dell’O.R.S.A.

I RELATORI

GIUSEPPE MOGAVERO, medico chirurgo, sindaco del Comune di Isnello.  Il Dott. Mogavero illustrerà il progetto legato alla realizzazione del Parco Astronomico delle Madonie.

OSVALDO CATALANO, Dirigente di ricerca dell’IASFC-INAF, è attualmente direttore dello stesso Istituto dove svolge attività di ricerca dal 1984. Dal 1987, ha rivolto la sua attenzione alla Fisica delle Alte Energie, con particolare interesse al campo dei Raggi Cosmici, con progettazione e conduzione di esperimenti da terra e dallo spazio. È stato responsabile di vari esperimenti come ad es. EUSO (Extreme Universe Space Observatory), ed è attualmente co-Principal Investigator del progetto ASTRI nell’ambito del CTA (Cherenkov Telescope Array). Descriverà brevemente la tecnica utilizzata per la rivelazione dei raggi gamma primari con riferimento ad ASTRI, il telescopio italiano per Astronomia ai raggi Gamma, dedicato alla rivelazione della radiazione gamma di energie superiori ad 1 TeV. ASTRI è la versione prototipale dei telescopi di classe “Small Size” che faranno parte del CTA e che prevede anche le classi “Medium Size” e “Large Size” per un totale di oltre 100 telescopi in varie parti del mondo. ASTRI è stato progettato e costruito interamente in Italia ed è attualmente installato a Serra La Nave presso l’Osservatorio Astrofisico M. G. Fracastoro, alle falde dell’Etna.

GIUSEPPE LO PRESTI, ingegnere al CERN di Ginevra (Dip. IT, gruppo Servizi Dati e Storage), si occupa – tra un’occhiata furtiva ai suoi colleghi scienziati mentre giocano a nascondino con i bosoni di Higgs e un’altra nel suo telescopio alla ricerca della bellezza cosmologica – dello sviluppo del software di archiviazione dati del CERN, da tempo misurati in milioni di Gigabyte. Socio onorario dell’ORSA, vive a Ginevra ma non si dimentica mai della sua bellissima Palermo anche se ormai si è abituato al silenzio dei laghi ed al bianco candido delle Alpi svizzere. Parlerà su L‘infinitamente piccolo: il CERN, LHC e le ultime novità del “Run 2”, introducendo il CERN di Ginevra e gli esperimenti presso il Large Hadron Collider (LHC) o grande collisore di adroni, appena rientrato in funzione. Viene presentata l’attività di ricerca prevista dall’LHC, con particolare riguardo alla gestione dei flussi di dati, sia all’interno del CERN sia verso gli istituti partner attraverso la Rete. Infine sono presentate alcune ricadute pratiche degli sviluppi tecnologici che sono stati necessari per costruire l’LHC e si concluderà con uno sguardo al futuro in Fisica delle alte energie.

GIUSEPPE MARINO. Laureato in fisica, Presidente del Gruppo Astrofili Catanesi di cui è attivo socio dall’età di 13 anni), e professore di matematica e fisica nel liceo scientifico “Galileo Galilei” di Catania, ha svolto attività di ricerca all’INAF-Osservatorio Astrofisico di Catania fino al conseguimento del dottorato di ricerca. Dal 2000 al 2002 è stato astronomo di supporto al Telescopio Nazionale Galileo (Isole Canarie – Spagna) e da allora continua a svolgere attività di ricerca con strumentazione amatoriale, in particolare osservando transiti di pianeti extrasolari e stelle binarie a eclisse, i cui risultati vengono poi pubblicati nella relativa sotto-sezione della Unione Astrofili Italiani di cui Marino è responsabile nazionale. Parlerà di Stelle, pianeti e lune in eclissi: andare oltre l’imaging. Farà vedere come, con un piccolo telescopio e una camera CCD amatoriale (o una reflex), si possono ottenere immagini di qualità, come stelle binarie a eclisse, transiti di pianeti extrasolari, fenomeni mutui tra satelliti di Giove (Phemu), etc., certamente utili a fini scientifici e pertanto pubblicabili su riviste scientifiche specializzate, anche se alcuni credono che l’attività amatoriale sia troppo impegnativa o, al contrario, noiosa.

EMILIO LO SAVIO. Consulente del Lavoro, si occupa di astronomia da quando a 7 anni gli fu regalato il primo telescopio-giocattolo. Già Presidente del Gruppo Astrofili Catanesi, è coautore di diverse pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali (L’Astronomia) e internazionali (Astronomy & Astrophisic), riguardanti le stelle variabili, il pianeta Venere e diverse campagne Phemu di Giove. Attualmente ricopre la carica di Vice-Presidente del Gruppo Astrofili Catanesi. Parlerà su Le Previsioni del tempo, tra miti e certezze, un breve escursus sulle metodologie che si utilizzano per prevedere le condizioni meteorologiche, trattando anche il falso mito che oggi è possibile farlo anche con 20 giorni di anticipo.

GIOVANNI BENINTENDE. Attualmente socio del Gruppo Astrofili Catanesi ‘G.Ruggieri’, è stato socio dell’Unione Astrofili Italiani per la quale ha ricoperto l’incarico di Responsabile della Sezione Strumentazione U.A.I. e della sezione Astrofotografia. Ha collaborato per la realizzazione dell’Official Vatican Observatory Calendar (Arizona) con 16 immagini astronomiche e ha contribuito ad alcuni Corsi di Astronomia organizzati dal Gruppo Astrofili Catanesi presso il l’I.T.S. Marconi di Catania con lezioni sulle tecniche di riprese CCD. Ha insegnato Fotografia Astronomica presso il Liceo Scientifico ‘Archimede’ di Acireale e ha svolto attività di astroimaging del cielo profondo. Ha partecipato come relatore al Convegno del Gruppo di Astronomia Digitale (Gubbio, 2004), al Congresso UAI di Biella (2008) e al CEDIC ’09 (Linz, Austria). Molte sue immagini ed articoli sono pubblicate su riviste nazionali e internazionali del settore. Nel suo intervento dal titolo Dall’astronomia errante alla realizzazione di un osservatorio amatoriale a controllo remoto”, illustrerà l’evoluzione dei sistemi di comunicazione e dei software di controllo degli strumenti, che offrono agli astrofili la possibilità di riutilizzare la propria strumentazione per realizzare una stazione astronomica completamente automatizzata.

DARIO GIAMBRA. Medico chirurgo, Specialista di Medicina Interna, ha cominciato ad interessarsi di astronomia a 14 anni, fondando una prima Associazione Palermitana, l’A.P.S.A. (Associazione Palermitana di Studi Astronomici), arrivata a contare una quindicina di Soci, tutti giovani. All’età di 17 anni, sciolta l’APSA per mancanza di risorse (e quindi … poca gloria), riunisce il primo nucleo di persone (con Giuseppe Pipitone e Fredi De Maria) per fondare l’O.R.S.A., al cui atto costitutivo e quindi alla fondazione ufficiale dell’Associazione partecipa Giorgio Puglia (il quale, sin dal suo esordio, ha dato una impronta personale e molto forte all’Associazione, diventandone, di fatto, il protagonista sia con l’indirizzarne l’attività principale nell’Astrofotografia che con il dare sempre forti motivazioni ai sacrifici, anche pecuniari, dei soci). Sul finire degli anni ‘90, contribuisce, con Giuseppe Di Pace –progettista e realizzatore, nonché proprietario dell’Osservatorio di Regalgioffoli – ad arricchire l’esperienza “sociale” dell’ORSA sulla divulgazione di massa, promuovendo diversi progetti di Osservatori Pubblici e di Parchi Astronomici, nonché di programmi divulgativi (anche televisivi) e didattici. Sul piano personale, ha sviluppato i seguenti interessi che, in ordine temporale, sono: lo studio delle stelle variabili (fortemente influenzato da Angelo Frosina, non più fra noi), lo studio della formazione stellare e delle galassie, lo studio e la ricerca delle Supernovae e l’Archeoastronomia (promuovendo diverse iniziative, fra cui la Mostra di Archeoastronomia realizzata dai Soci dell’Associazione Astrofili di Riposto).Nel suo intervento, parlerà dell’Influenza dell’ambiente spaziale sulla origine e sulla evoluzione della vita.