Intelligenza artificiale: Nel settore sanitario, crescita prevista da 600 milioni a 6 miliardi di dollari

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Le piattaforme di calcolo cognitivo e di intelligenza artificiale attualmente in commercio rendono possibile una nuova era per il supporto decisionale basato sui dati, secondo Frost & Sullivan
I cambiamenti dei metodi di erogazione delle prestazioni sanitarie, delle scadenze e delle modalità di pagamento richiedono l’adozione di strumenti innovativi per gestire le informazioni relative ai pazienti e per prendere decisioni. La necessità di strumenti di data mining e di processi decisionali ha portato le soluzioni di intelligenza artificiale in una posizione di primo piano nella rivoluzione del settore sanitario. L’intelligenza artificiale facilita una maggiore accessibilità, pertinenza e fruibilità delle informazioni sanitarie.

Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Artificial Intelligence & Cognitive Computing Systems in Healthcare”, rileva che il mercato ha prodotto entrate per 633,8 milioni di dollari nel 2014 e stima che questa cifra raggiungerà quota 6.662,2 miliardi di dollari nel 2021, con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 40%.

Il supporto clinico offerto dai sistemi di intelligenza artificiale rafforzerà i processi di diagnostica per immagini in ambito medico. Inoltre, l’utilizzo di soluzioni di intelligenza artificiale nei flussi di lavoro migliorerà la somministrazione delle cure. Complessivamente, l’intelligenza artificiale ha il potenziale di migliorare gli esiti delle cure del 30-40%, riducendone allo stesso tempo i costi fino al 50%.

“I sistemi di intelligenza artificiale, che già rivestono un ruolo fondamentale in altri settori, sono destinati a trasformare il modo in cui pensiamo alla diagnosi e cura delle malattie, – afferma Harpreet Singh Buttar, analista di Frost & Sullivan. – Aumentando le competenze dei medici qualificati, i sistemi di intelligenza artificiale forniranno un livello aggiuntivo di supporto decisionale, in grado di aiutare a ridurre le sviste e gli errori nella somministrazione delle cure.”

La capacità di estrarre informazioni dai contenitori più disparati, di tradurre grandi insiemi di dati non strutturati e gli strumenti per l’elaborazione del linguaggio naturale consentono ai sistemi di intelligenza artificiale di affrontare le sfide legate al coordinamento delle cure che in precedenza non avevano alcun modo di essere gestite.

Per maggiori informazioni su questa ricerca: http://corpcom.frost.com/forms/EU_PR_AZanchi_NFFE_11Feb16