Hubble cattura aurore nell’atmosfera di Giove (video)

Aurore su Giove
Aurore su Giove

di Aldo Gagliano

Giove, il pianeta più grande del Sistema Solare, è meglio conosciuto per le sue tempeste colorate. La più famosa è la Grande Macchia Rossa. Ora gli astronomi si sono concentrati su un’altra interessante caratteristica del pianeta, utilizzando le funzionalità ultraviolette del NASA/ESA Hubble Space Telescope.

Gli straordinari vividi bagliori osservati ultimamente sono noti come aurore. Si creano quando particelle ad alta energia entrano nell’atmosfera di un pianeta in prossimità dei suoi poli magnetici e si scontrano con gli atomi di gas. Oltre a produrre belle immagini, questo programma ha lo scopo di determinare come i vari componenti delle aurore di Giove possano corrispondere alle diverse condizioni del vento solare, un flusso di particelle cariche espulse dal sole.
Questo programma di osservazione è perfettamente a tempo, grazie a “Juno” della NASA, veicolo spaziale oggi vicino a Giove e prossimo ad entrare nell’orbita del pianeta ai primi di luglio del 2016. Mentre Hubble sta osservando e misurando le aurore su Giove, Giunone (Juno in italiano) sta misurando le proprietà del vento solare; una perfetta collaborazione tra un telescopio e una sonda spaziale.

Per evidenziare cambiamenti nelle aurore, Hubble sta osservando Giove ogni giorno da circa un mese. Utilizzando questa serie di immagini è possibile per gli scienziati creare dei video che dimostrano il movimento delle aurore che coprono aree più grande della Terra.
Queste aurore non solo sono enormi, ma sono anche centinaia di volte più potenti delle aurore sulla Terra. E, a differenza di quest’ultime, quelle di Giove non cessano mai. Mentre sulla Terra le aurore più intense sono causate da tempeste solari – quando le particelle cariche piovono nella parte superiore dell’atmosfera terrestre, eccitano i gas e creano bagliori rossi, verde e viola – Giove ha una fonte supplementare per le sue aurore: il forte campo magnetico del gigante e le particelle cariche che lo circondano. A questo si aggiungono non solo le particelle cariche del vento solare all’interno del pianeta, ma anche le particelle lanciate nello spazio dalla luna orbitante di Giove, Io, satellite noto per i suoi numerosi e grandi vulcani.
Le nuove osservazioni e le misurazioni fatte con Hubble e Juno aiuteranno a capire meglio come il Sole influenzi le aurore. Mentre le osservazioni con Hubble sono ancora in corso e l’analisi dei dati durerà per diversi mesi, le prime immagini e i primi video sono già disponibili e mostrano le aurore sul polo nord di Giove in tutta la loro bellezza.

fonte: Hubble Space Telescope