L'Arena di Giletti e il presidente UAI

Il Presidente dell’Unione Astrofili Italiani Mario DI SORA sarà ospite Domenica 9 Gennaio, tra le 14.30 e le 15.10 nel programma l’Arena di Massimo GILETTI per parlare della fondatezza degli oroscopi.

Nel corso della trasmissione, cui parteciperanno, tra gli altri, rappresentanti del CICAP, Vittorio SGARBI e due astrologi, ci sarà un
collegamento con Margherita HACK in teleconferenza. Mario DI SORA esporrà il punto di vista dell’UAI su questa problematica e
illustrerà le proposte di legge, presentate nel 2006 dall’On. GENTILI e nel 2009 dagli Onorevoli VELO, BRANDOLINI, FARINONE e GRAZIANO ed elaborate nell’ambito dell’iniziativa UAI “Astrologia No Grazie”.

3 Replies to “L'Arena di Giletti e il presidente UAI”

  1. Non lo guarderò perchè troppo spesso sento, subito dopo la fine di
    una trasmissione dove vengono esposte idee simili, un senso di vergogna: alla fine dopo un’ora di dibattito la scienza ne esce sempre massacrata e l’ospite è quasi sempre costretto a rifugiarsi nella sua bolla, preso quasi per cretino. Per fortuna che,quantomeno, ci sarà in collegamento la Hack a supportare la tesi: solo quando parla una persone di fama riconosciuta (che potrebbe anche essere un Zichichi, ma per fortuna è la Hack 🙂 ) queste tesi sembrano avere un attimo di respiro: i pecoroni si degnano di ascoltare quantomeno.

  2. Renzo, mi associo totalmente al tuo ragionamento! Non solo hai ragione, ma vedo che proviamo quasi gli stessi effetti. Io a dir il vero mi arrabbio moltissimo vedendo come la “falsa dialettica” dei “professionisti”
    dell’occulto gioca sull’ignoranza media (scientifica) della gente comune.
    L’altro pomeriggio, (credo il 5 gennaio), avendo l’abitudine (cattiva) di tenere accesa la Tv mentre lavoro, ho assistito su rai 1 (la vita in diretta, credo) ad una vergognosa discussione tra un’astrologa e il povero rappresentante del Cicap. L’astrologa, furbissima ed abituata, portò facilmente il pubblico dalla sua, con argomenti “ALLUCINANTI” e che solo una bestia ignorante ma furba può inventarsi….
    Ergo, il fegato mi si è ingrossato di 10 centimetri!

    Questo non significa però che non dobbiamo continuare la nostra lotta.
    Dobbiamo avere pazienza ed essere più numerosi e vedrai che tra cinquant’anni forse qualcosa cambierà. Lo dobbiamo ai nostri figli e ai loro figli, e poi, poesia a parte, è una cosa giusta e quindi va fatta.

    Non dobbiamo fare lo stesso errore dei “professori in cattedra” che con il ragionamento “tanto è fiato sprecato, è come parlare alle pecore…” si arroccavano nella loro scienza senza CONDIVIDERLA e senza metterla A DISPOSIZIONE DI TUTTI.
    Ognuno di noi può fare la sua parte. Lo scienziato parlando al pubblico e rendendo pubbliche le sue ricerche. Lo studioso e lo studente parlando nel suo ambiente. Il divulgatore e i poveri fissati come il sottoscritto cercando di rendere più semplice e “capibile” la realtà delle cose, della scienza. Probabilmente sono un illuso, ma non me ne frega niente: io continuo. A mie spese e perdendo la vista dietro ad un computer. Non è per essere un “glorioso combattente”: è solo perché ci credo e poi mi piace e mi pare di fare almeno qualcosa di utile nella vita…

    ciao

    aldo

  3. Aldo e Renzo,
    Non è da me, (uomo di destra ma che si sente il più comunista fra coloro che si sentono tali) che dovreste sentirvi dire : “La religione è l’oppio dei Popoli”!!
    Tale affermazione, (la più azzeccata di un Comunista – Marx) è tanto vera quanto tragica perchè spiega il tallone che i Governi impongono sui Popoli.
    Ed è così perchè il Popolo è un pecorone ma non perchè mantenuto nell’ ignoranza ma perchè vuole essere mantenuto tale : carne da cannone.
    Io non vedo perchè uno si deve sbattere per insegnare agli altri la cultura. Chi vuole assaggia la cultura e ci si accosta perchè vi è naturalmente portato, gli altri rimangono nell’ignoranza, tanto di guadagnato. Il compito di un uomo di cultura è quello di farla conoscere, ma dopo è un problema tutto loro.
    Il problema semmai è che sono facile preda dei furbacchioni. Pazienza ma è così che va il mondo e non cambierà mai.
    Poi se parliamo del giornalismo italiano meglio lasciare perdere che sono lì tutti quanti o per raccomandazione o per tessera di Partito.
    Meditate gente.
    Piero

Comments are closed.