Ed ecco a voi Il "Carnevale della Fisica" di Gennaio 2011

Ed ecco finalmente -e per la prima volta in TvSpace- Il Carnevale della Fisica di Gennaio 2011!

Come ormai tutti sapranno, i “Carnevali della Fisica” sono un modo (intelligente) di radunare i blogger che parlano di diverse discipline scientifiche. A cadenza mensile, uno di loro raccoglie i post di argomento scientifico che gli sono stati segnalati, presentandoli nel proprio sito e rimandando direttamente per la lettura completa nel sito dell’autore; una sorta di elenco che ottiene almeno due vantaggi immediati: quello in un colpo solo di far conoscere il meglio della divulgazione del mese e quello di pubblicizzare il blog dell’autore per “fidelizzare” il lettore che magari non ha avuto modo di conoscere quelle pagine. La cosa funziona, e personalmente devo dire che in questo semplice modo ho potuto conoscere dei siti che parlano di scienza per tutti veramente belli e pieni di contenuti interessanti e corretti. E scusate se è poco, in questo momento di dilagante Tv-scienza-spazzatura che ci prende tutti per imbecilli bevitori di bufale.

Va citato per merito indiscusso uno dei “papà” del Carnevale della Fisica, il portale Gravità Zero, che oltre ad avere avuto l’idea rappresenta un punto di riferimento per la comunicazione della scienza e per l’aggregazione dei divulgatori scientifici, almeno di quelli seri e corretti…(no, non è pubblicità occulta: lo penso sul serio…)

Questo mese l’argomento scelto è stato: “Come sta cambiando la comunicazione della scienza?”. Un tema sicuramente interessante in un momento in cui le informazioni “dilagano” a volte senza alcun controllo di qualità e di correttezza in un web sempre più affollato di gente che urla per dimostrare di avere ragione. Consoliamoci pensando che almeno ancora nessuno ha messo il “bavaglio” alla comunicazione.

Premessa a parte, mettetevi comodi, prendetevi magari qualche giorno di ferie (ne avete proprio bisogno, lo sento) e cominciate subito a sbirciare negli articoli pervenuti in redazione; sono tutti elencati in ordine di data di ricezione. Io li ho letti tutti (no, non sono un eroe: vi giuro che ne vale la pena) e consiglio di fare lo stesso (bè, non sarà certo facile, ma tanto che premura avete? Noi siamo sempre qui).

Buona lettura…

   
1. Fabio de Sicot con il suo “Blog di Caccia al Fotone“, che poi non è un vero e proprio “Blog” ma come piace a lui definirlo un “format radiofonico di comunicazione scientifica”, ci parla di econofisica e di cosmologia:  
  Quando l’economia incontra la fisica  
  un sistema di controllo (e di analisi) dell’economia con strumenti tipici della fisica  
     
  so6xe182 – 52 lampi nell’universo  
  Un metodo tutto italiano identifica un sistema per selezionare con precisione i gamma ad alta energia  
     
     
   
2. Peppe Liberti, fisico teorico e ricercatore ci segnala due suoi articoli:  
   
 
La scienza sul web e le nuove metriche per la valutazione quantitativa del lavoro di ricerca
 
  e  
   
 
Un viaggio nell’Open access e nella discussione post pubblicazione nei blog networks
 
     
     
   
3. Emanuele Pecora fisico e ricercatore di Catania ci manda un suo articolo dal titolo:  
  I social network per la fisica  
  Il suo punto di vista tra la comunicazione ed i social network  
     
     
   
4. Aldo Ficara ingegnere e docente di elettrotecnica a Messina, con una speciale passione per le nanotecnologie, ci manda il suo contributo che contiene anche un video:  
 

Coca Cola e Red Bull si fanno rotore

 
  Ci parla delle forze elettromotrici e le correnti indotte sui motori asincroni con l’inusuale utilizzo di lattine di coca cola e red bull  
     
     
   
5. Paolo Navaretti ingegnere specializzato in semiconduttori, laser e led, comunque appassionato a tutta la scienza, contribuisce con due suoi articoli:  
  Voyager 1 ha raggiunto i confini del sistema solare  
  Un breve resoconto dello stato della sonda Voyager 1, l’oggetto umano piu’ lontano dal pianeta  
  e  
  Kepler scopre il piu’ piccolo esopianeta conosciuto  
  La scoperta del pianeta extra-solare piu’ piccolo mai scoperto  
     
     
   
6. Annarita Ruberto insegnante di matematica e scienze nella scuola media, ci manda un bel pò di materiale; è tutto interessante e non potevamo fare a meno di inserirlo integralmente:  
   IL VOLUME CHE SCOMPARE:  
   Relazione di un suo alunno di prima media su un esperimento di laboratorio  
     
   GAMMA RAY BURST  
   Gli affascinanti lampi Gamma  
     
   
  Un Nuovo Stato Della Materia Soffice  
     
  A caccia di neutrini  
  Video documentario educativo  
     
   A Short History Of Nearly Everything  
  Un video molto suggestivo in cui si racconta la complessità, dalle molecole più semplici  al cervello umano  
     
   
  Risorse didattiche  
     
   
     
     
     
7. Piotr R. Silverbrahms è uno dei redattori di Rudi Mathematici e di certo non è russo, come potrebbe sembrare, ma italianissimo (o no?). Se riuscite a saperne di più guardando il suo portale, fatecelo sapere. Intanto ecco il “corposo” contributo con tanto di esilarante accompagnamento originale che abbiamo ricevuto:  
  Buon compleanno George!  
  Gli uomini, al pari dei labirinti, sono fatti di atomi. Gli uomini che studiano e creano matematica, poi, hanno di solito un buon rispetto per la fisica, e allora – spingendo e tirando – potremmo far entrare nel numero dei post di vago interesse fisico anche il nostro “compleanno” su György POLYA (anche perché era un tipo simpatico, proprio come certi fisici:)  
     
  Era meglio se era piatta  
  La TERRA, perdinci! C’è forse qualcosa di più fisico della nostra madre Terra? Contiene tutte le scienze, perché da lei prendono respiro: la fisica nasce dallo studio dei suoi moti, dei suoi brividi, e anche la più restia alla sperimentazione delle scienze fisiche, la Cosmologia, in fondo la contiene e la considera. Noi ne parliamo soprattutto per ragioni che riguardano la scienza che sta alla terra come la cosmetica sta ai volti delle donne: la geografia. Ma ci abbiamo messo dentro un giochino, una lusinga ai potenti, e non dimentichiamoci che adesso stiamo pur sempre arrampicandoci sugli specchi, no?  
     
  Colpo grosso alla “Règence”  
  14 Luglio  
  Abbiamo calpestato anche noi i solidi parquet degli Istituti di Fisica, quindi non crediamo ai luoghi comuni. I fisici non sono solo persi con la testa all’inseguimento dei leptoni e nella decodifica della libertà ultravioletta o della schiavitù infrarossa. Ai fisici, giovani e vecchi, piace giocare. E allora via,  spacciateci pure per l’ora di ricreazione, per l’angolo dello scivolo e delle giostre, e propinate ai futuri Premi Nobel un paio di GIOCHINI: hanno in comune una certa aria francese nel titolo, e per il resto basta leggerli, anche di corsa  
     
  Quick & Dirty – Formiche  
  Non posso crederci… davvero prendete per buoni anche i giochetti? Va bene, allora! Ci sarebbe ancora anche questo conteggio di formiche, ma non abbiamo più neppure la fantasia per trovare una scusa buona per spacciarlo per post di Fisica. Anche se… ma certo! FORMICA e Fisica hanno in comune l’iniziale, e fanno perfino rima!  
     
     
   
 8. Claudio Pasqua, giornalista scientifico del famoso Gravità Zero non poteva certamente mancare! Ci manda i suoi contributi che vogliono essere un esempio pratico di 4 modi diversi di fare comunicazione scientifica al grande pubblico, ovvero con un libro usando un linguaggio molto scorrevole e “popolare”, con un blog ed il suo linguaggio diretto e simpatico, attraverso il libero accesso a un intero database di immagini di qualità eccelsa e comunicando attraverso immagini:
 
   I MARZIANI? SIAMO NOI, SIAMO NOI…  
  L’Universo come una partita di calcio? Possibile!  “I marziani siamo noi” è l’ultima fatica editoriale dell’astrofisico Giovanni Bignami accademico dei Lincei e (primo italiano), Presidente del COSPAR, il Comitato Mondiale per la Ricerca Spaziale.  Un modo nuovo di incuriosire e avvicinare il grande pubblico alla scienza degli astri e dello Spazio   
     
 

SCIENZALTRO: IL BLOG DI LEOPOLDO BENACCHIO, ASTROFISICO

 
 
Un blog che come principale obiettivo occuparsi di comunicazione e diffusione della cultura astronomica, divertendosi e facendo divertire i lettori.  
 
     
   

 
  Gli astrofisici di tutto il mondo lo attendevano con impazienza. Oggi,  finalmente,  il momento è arrivato.  Ma non solo: anche i semplici appassionati potranno accedere liberamente all’enorme database di immagini liberamente disponibili.  
     
   

 
 
Da non perdere la “versione in scala” del nostro Universo: a partire da 0.0000000001 yoctometers fino alle dimensioni più grandi a noi note. Un incredibile viaggio dai confini dell’universo alla densità quantistica dello spazio-tempo per capire quanto siamo piccoli e grandi nello stesso tempo.
 
     
     
     
 9.  Gianluigi Filippelli, fisico e ricercatore, non manca all’appuntamento nonostante vada sempre di fretta. Ecco il suo contributo:  
   L’evoluzione nell’universo: galassie ellittiche  
   Un gruppo di ricercatori dell’Osservatorio di Brera propone una nuova ipotesi, supportata dai dati, sull’evoluzione delle galassie ellittiche  
     
  Pianeti extrasolari: Kepler 10b  
  Semplicemente sul nuovo pianeta extrasolare scoperto dal satellite Kepler  
     
  Wikipedia10: Sonoluminescenza  
  In occasione del decennale della Wikipedia, ho recuperato e leggermente modificato la mia primissima versione della voce Sonoluminescenza che avevo scritto durante il dottorato  
     
  Decennale wikipediano  
  A proposito di comunicazione  
     
  La conferenza stampa del Signor Rossi  
  Considerazioni sulla presentazione del reattore, conferenza di Andrea Rossi  
     
  Betelgeuse  
  Partendo da un post su (Cattiva) Scienza in TV una breve descrizione di Betelgeuse, futura supernova e, dai giornali, associata con il 2012!  
     
     
   
 10. Francesco Boccanera, fisico meteorologo presso il Centro Funzionale di Protezione Civile della Regione Marche, in questo momento ha giustamente qualcosa contro le cipolle. Sì, avete letto bene, cipolle. Per saperne di più leggete il suo articolo  
 

Le previsioni meteo con le cipolle

 
  Visto che siamo in periodo di oracoli cipollari, ecco un post…  
     
     
   
 11. Leonardo Petrillo, studente di Pescara, si interessa di scienza e musica. In questo suo contributo ci parla della trattazione dei concetti chiave di spazio e tempo, dal punto di vista della fisica e della matematica, e non solo:  
  SPAZIO E TEMPO: LE “FORME A PRIORI” DELLA CONOSCENZA  
  I concetti di “spazio” e “tempo” sono stati sempre al centro di svariate riflessioni filosofiche, scientifiche, ma anche letterarie, artistiche e così via.  
     
  E per ultimo, come è giusto che sia… (abbiate pazienza, non si è riusciti ad evitarlo)  
     
   
12. Aldo Gagliano, giornalista divulgatore scientifico, videomaker e fondatore del Planetario digitale itinerante di Palermo oltre che di questa testata, non ha potuto fare a meno di dire la sua proprio sul tema di questo mese:  
  Più scienza per tutti?  
  L’informazione e la divulgazione della scienza: forme, metodi e liberi pensieri (o magari personali interpretazioni?)  
     
  ——————  

Un ringraziamento di cuore a tutti i partecipanti a questo Carnevale della Fisica ed alla loro tempestività e precisione nell’invio dei contributi.

Aldo

4 Replies to “Ed ecco a voi Il "Carnevale della Fisica" di Gennaio 2011”

  1. Grazie, Aldo. Davvero un gran bel carnevale, e una bellissima introduzione. Tra l’altro, leggendolo, o scoperto dell’esistenza del planetario digitale itinerante di Palermo. Proprio vero che i Carnevali servono!

  2. Bravo Aldo, mi congratulo per la bella edizione del Carnevale della Fisica #15 su TvSpace, una presentazione molto curata e professionale. Complimenti a tutti gli altri blogger.

  3. Grazie Piotr e Pio, il merito è comunque di tutti gli articoli molto interessanti. Io li ho solo messi in ordine con qualche commento.

  4. La redazione di Gravità Zero si associa ai complimenti di Piotr e di Pio
    e soprattutto alla grande opera di trasmissione del sapere scientifico che Aldo sta facendo con il Planetario digitale itinerante!
    Nelle città più grandi infatti (a causa delle luci) i ragazzini, ma anche gli adulti, hanno perso l’abitudine di osservare il cielo.

    Il planetario è un modo splendido per avvicinare il pubblico all’astronomia e alla scienza. E lo diciamo per esperienza: giacché alcuni di noi, in un planetario, ci hanno lavorato, a contatto con le scuole.
    Complimenti!

Comments are closed.