Un sorriso dallo spazio? No, due buchi neri

Nel centro delle più grandi galassie, compresa la nostra Via Lattea, è solito ritrovare un buco nero supermassiccio con una massa pari a milioni di volte la massa del nostro Sole. E’ questo un fatto abbastanza risaputo, almeno negli ultimi tempi. Non è invece cosa normale trovare una galassia che al suo centro contenga due buchi neri, a distanza relativamente vicina l’uno dall’altro. Si tratta della galassia Markarian 739, nella costellazione del Leone distante circa 425 milioni di anni luce da noi. La scoperta è stata fatta dal satellite Swift della NASA con il contributo del Chandra X-ray Observatory.

La cosa ancora più straordinaria è la distanza tra i due nuclei attivi: soltanto 11.000 anni luce. Considerando la massa di questi buchi neri, è una distanza veramente piccola, addirittura inspiegabile. Per decenni gli astronomi hanno saputo dell’esistenza di un buco nero nella galassia Markarian 739, ma il suo “compagno” è rimasto invisibile sino a quando il telescopio Burst Alert Telescope (BAT) a bordo del satellite Swift non ha fatto una mappatura ad alta energia delle sorgenti attive nella galassia; in questo modo è “saltato fuori” il secondo buco nero. Basterebbe solo questo a sottolineare l’importanza delle osservazioni ad alta risoluzione e ad alte energie dei raggi X svolte da Swift. Il satellite è stato lanciato nel novembre 2004 dalla Nasa ed è usato in collaborazione tra diverse agenzie spaziali mondiali ed europee, tra di cui la nostra agenzia spaziale italiana. Alcuni scienziati ritengono che un evento del genere è possibile solo quando due galassie collidono tra loro e si uniscono a formare una singola galassia. In attesa di ulteriori specifiche, per il momento ci godiamo questa “faccina” con sorriso che ci guarda da più di 400 milioni di anni luce.

E’ sicuramente un buon auspicio vedere il suo sorriso, anche se bisognerebbe poi  vedere perché mentre ci guarda sorride…

One Reply to “Un sorriso dallo spazio? No, due buchi neri”

Comments are closed.