Dalle Ceneri al Diamante… del caro estinto.

di Giuseppe Ciprì

I costumi cambiano e si adattano sempre ai tempi, la storia l’insegna. Ma certe volte la storia supera di certo la fantasia e anche i pregiudizi!

Di cosa si parla?

In breve, c’è una nuova pratica che si va sempre più diffondendo, superando i naturali ostacoli della tradizione e dei blocchi mentali, soprattutto presso i Giapponesi; è la trasformazione del caro estinto in diamante, il diamante della memoria.

La cenere di un defunto trasformata in un diamante da portare con sé per sempre: una sepoltura, diciamo alternativa, che arriva dalla Svizzera, a cui anche gli italiani da alcuni anni stanno cominciando a ricorrere.

In cosa consiste? Far trasformare il carbonio contenuto nelle ceneri di una persona cara scomparsa in diamante di varie dimensioni, o meglio caratura, a secondo il costo scelto. Tanto che una delle aziende che a livello internazionale si propone per questo servizio è italiana, l’Algordanza Italia, che dal 2008 si occupa del trasporto delle ceneri dei defunti nei laboratori svizzeri, dove i diamanti della memoria sono considerati una forma di sepoltura.

A oggi sono alcune decine le persone in Italia che hanno voluto ricorrere a questa soluzione ma ogni anno in Svizzera si trasformano circa mille diamanti della memoria. Le maggiori richieste, per come detto e secondo quanto riferisce l’azienda, arrivano dal Giappone e, per quanto riguarda l’Europa, da Germania, Austria, Svizzera e Spagna. Il costo dell’operazione non è inarrivabile: varia dai 3.500 euro Iva esclusa per un diamante di un quarto di carato a 13 mila euro per un diamante di un carato. E non credo che siano proprio i costi a trattenere la maggior parte dei potenziali… clienti.