Si può acquistare il diritto di nominare un Pianeta?

di Aldo Gagliano

Alla luce dei recenti avvenimenti, in cui è stata pubblicizzata la possibilità di acquistare i diritti per il nome esopianeti, l’Unione Astronomica Internazionale (IAU) desidera informare il pubblico che tali sistemi non hanno alcuna attinenza con il processo ufficiale di denominazione. La IAU accoglie volentieri l’interesse del pubblico ad essere coinvolto in recenti scoperte, ma desidera sottolineare con forza l’importanza di avere una procedura di denominazione unificata.

Più di 800 pianeti al di fuori del sistema solare sono stati trovati fino ad oggi, ed altri migliaia sono in attesa di conferma. I metodi di rilevamento in questo campo sono in costante e rapido aumento – il che significa che in un futuro prossimo ne saranno scoperti molti di più.

Recentemente, alcune organizzazioni hanno invitato il pubblico ad acquistare proposte di nomina per i pianeti extrasolari, con diritti di voto per i nomi suggeriti. In cambio, l’acquirente riceve un documento che certifica la validità e la credibilità della candidatura. Tali certificati sono fuorvianti, come queste stesse campagne e non hanno alcuna attinenza con il processo di denominazione ufficiale – che non porterà ad un nome di pianeta extrasolare ufficialmente riconosciuto, nonostante il prezzo pagato o il numero di voti maturati.

Dopo la scoperta, esopianeti e altri oggetti astronomici ricevono inequivocabili e ufficiali designazioni in catalogo. Mentre i nomi di pianeti extrasolari, come 16 Cygni Bb o HD 41004 Ab possono sembrare noiosi  (soprattutto se consideriamo i nomi dei pianeti del nostro Sistema Solare), il vasto numero di oggetti nel nostro Universo – galassie, stelle e pianeti per citarne solo alcuni – comporta il fatto che un sistema chiaro e sistematico per la denominazione di questi oggetti è di vitale importanza. Qualsiasi sistema di denominazione è un problema scientifico che deve anche funzionare su diverse lingue e culture, al fine di sostenere la ricerca collaborativa in tutto il mondo e per evitare confusione.

Per rendere questo possibile, la IAU agisce come un unico arbitro del processo di denominazione, ed è consigliato e sostenuto da astronomi in diversi campi. Come organizzazione scientifica internazionale, si dissocia completamente dalla pratica commerciale di vendita di nomi di pianeti, stelle o anche di “vendite” di pianeti e/o lune. Queste pratiche non saranno riconosciuti dalla IAU.

Tuttavia, la IAU apprezza molto e desidera ringraziare il crescente interesse da parte del pubblico in generale ad essere maggiormente coinvolti nella scoperta e nella comprensione del nostro Universo.

Per questa ragione nel 2013 la Commissione IAU 53  pianeti extrasolari insieme ad altri membri IAU farà una consultazione sul tema, al fine di ottenere nomi popolari per gli esopianeti. I risultati saranno resi pubblici sul sito IAU. Nel frattempo, gli astronomi e il pubblico sono invitati a continuare a utilizzare la nomenclatura esistente accettata – i cui dettagli possono essere trovati su “Astronomia per il pubblico” (sezione della pagina web IAU), sotto la denominazione di oggetti astronomici.

fonte: IAU.org