Manuale di istruzioni: “per un uso corretto del corpo”

di Santina Matalone [Tvspace.it]

Arriva da Esther Gokhale, il nuovo manuale di istruzioni “per un uso corretto del corpo”, o per meglio come adesso si usa chiamarla per la “sindrome della Silicon Valley”, ovvero il mal di schiena.

Capelli corti e neri  e un bel telegenico sorriso Esther Gokhale laurea a Princeton in biochimica, poi studi di agopuntura e medicina orientale, mette su una nuova tecnica che anche le migliori università studiano. Il tutto nasce dalla sua  esperienza; un’operazione all’ernia del disco andata male e un continuo passare da un medico all’altro senza alcun risultato. Così partono una serie di ricerche sul campo, di anni di preparazione e la creazione di un suo metodo. Apre il suo centro studi a metà tra una palestra di yoga e un salone di bellezza e scrive il suo manuale  campione di incassi e vincitore di numerosi premi. I manager della net economy si rivolgono a lei per guarire quella che nell’era dei computer e del web è diventato un problema molto diffuso, il mal di schiena, e la tecnica di Gokhale a quanto pare ha effetti miracolosi.

Ai suoi pazienti insegna come stare seduti, come mettere il collo. Ridona il sorrido quando con il suo tocco, la sua umanità e la sua bravura ottiene risultati rapidi e concreti. La Gokhale ha messo in atto una tecnica antica,  niente medicine e niente macchine ultratecnologiche, ma solo esercizi e un ritorno alle origini. Chiama la corretta postura “primitiva”, ovvero quella che avevano i nostri antenati prima che decidessimo che “camminare dinoccolati è meglio”. E’ lei stessa a spiegarlo: “I dolori non sono solo colpa delle ore passate al computer, quello che ci condanna è che abbiamo dimenticato come ci si occupa del proprio corpo”. E lei lo ri-insegna, mediante corsi privati o di gruppo, che partono da sei lezioni di 90 minuti, per imparare a tenere la schiena nel modo giusto, ovvero come una “J”: testa alta, peso ben distribuito e soprattutto spalle all’indietro in modo da bilanciare bene tutti i carichi. Gli effetti, giurano gli adepti, sono miracolosi: “Non è una cura temporanea, è un rimedio definitivo”. Siamo abituati a stare come a formare una “C”, tutti gobbi, piegati su noi stessi, oppure la nostra colonna vertebrale disegna una “S”, i muscoli tesi nel tentativo di rilassare i nervi in realtà in una posizione faticosa oltre che innaturale.

Solo negli Usa, il metodo di Esther Gokhale è diventata una vera e propria miniera d’oro. In America infatti si spendono miliardi di dollari per curare il mal di schiena con farmaci, yoga e agopuntura oltre ai soldi che le aziende spendono come malattia di lavoro per i propri dipendenti. Ecco spiegato l’interesse della Silicon Valley, abituata da sempre a trovare la rima tra vita sana e dollari.